14 Ottobre 2026 ☀ 16°

Flusso di CO₂ raddoppiato a Pisciarelli e bradisismo a 10 mm/mese

Il CO₂ a Pisciarelli è quasi raddoppiato, il suolo si solleva di 10 mm al mese e la sismicità è calata: ecco le analisi dell’Osservatorio Vesuviano.

Flusso di CO₂ raddoppiato a Pisciarelli e bradisismo a 10 mm/mese

Negli ultimi giorni l’Osservatorio Vesuviano ha comunicato nuovi dati sul comportamento dei Campi Flegrei. In particolare, la settimana dal 5 all’11 ottobre si è registrato un quasi raddoppio del flusso di CO₂ nella zona di Pisciarelli, mentre le misurazioni di tutte le altre stazioni sono rimaste in linea con i valori abituali. Parallelamente, il fenomeno di bradisismo continua a sollevare il terreno a una velocità media di 10 mm al mese, e la sismicità è diminuita rispetto alle settimane precedenti.

Flusso di CO₂ a Pisciarelli: dati, localizzazione e cause

Secondo il bollettino settimanale dell’Osservatorio, la stazione di monitoraggio FLXOV8 ha rilevato un picco di CO₂ quasi doppio rispetto alla media della settimana precedente. Questo incremento è localizzato nessuna delle altre sonde installate nella stessa area, né quelle collocate a breve distanza, ha mostrato una variazione analoga. La dottoressa Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio, sottolinea che si tratta di un fenomeno geochimico circoscritto non di un aumento complessivo della emissione dell’intera caldera.

Perché il degassamento è limitato a Pisciarelli?

Nel sistema vulcanico dei Campi Flegrei i fluidi non si muovono in modo omogeneo. Fratture e percorsi preferenziali nella roccia permettono ai gas di emergere in punti specifici, a seconda della permeabilità locale e delle condizioni di pressione. Variazioni minori nella composizione del suolo o nella temperatura possono quindi generare differenze marcate anche tra stazioni distanti pochi metri.

Temperatura della fumarola Bocca Grande: stabilità intorno a 173 °C

Un altro elemento di monitoraggio riguarda la fumarola Bocca Grande situata nella Solfatara. Negli ultimi anni la temperatura è aumentata in maniera graduale, attestandosi ora a 173 °C valore che è rimasto stabile nell’ultima settimana. Questo dato si inserisce nel più ampio quadro di riscaldamento progressivo del sistema idrotermale, alimentato anche da fluidi magmatici provenienti da profondità maggiori. La costanza della temperatura indica che, almeno a breve termine, non si stanno verificando picchi termici improvvisi.

Bradisismo, deformazione del suolo e attività sismica

Dal febbraio 2026 il suolo dei Campi Flegrei si solleva a una media di 10 mm al mese. Questo ritmo è confermato anche dalla stazione GNSS del Rione Terra, dove il sollevamento cumulativo ha raggiunto circa 32,5 cm da gennaio 2025, tenendo conto della correzione per la discontinuità cosismica del 31 luglio. Sebbene il degassamento di CO₂ abbia avuto una crescita locale, il fenomeno non è stato associato a un’accelerazione del bradisismo; le due dinamiche rimangono correlate ma non sincrone.

Riduzione della sismicità e incertezza sul futuro

Durante la settimana di osservazione sono stati localizzati 23 terremoti su un totale di 32 eventi registrati, con la scossa più forte di magnitudo 2,8 avvenuta l’8 ottobre. La sismicità dal 31 luglio è notevolmente diminuita, ma l’Osservatorio avverte che una riduzione temporanea non esclude la possibilità di futuri eventi di maggiore intensità. In un contesto di bradisismo continuo, i terremoti rimangono imprevedibili e la vigilanza deve proseguire.

Il contributo della rete MEDUSA dal mare

Parte della caldera dei Campi Flegrei si estende sotto il Golfo di Pozzuoli. La rete MEDUSA installata sul fondale marino, registra le deformazioni sottomarine, integrando le misurazioni terrestri. I dati raccolti consentono di ricostruire una mappa più completa delle variazioni spaziali e di capire meglio come il bradisismo si manifesti sia sulla terraferma sia sotto il mare.

Infine, la dirigente dell’Osservatorio, Lucia Pappalardo, ha rivolto un messaggio chiaro agli abitanti della zona: il monitoraggio è continuo e le autorità comunicano regolarmente eventuali cambiamenti significativi. La popolazione è invitata a rimanere informata attraverso fonti istituzionali, a non cedere a un allarme costante e a conoscere le procedure di sicurezza da adottare in caso di terremoto. La conoscenza, la prevenzione e la preparazione rappresentano gli strumenti più efficaci per ridurre i rischi in un territorio attivo dal punto di vista vulcanico.

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