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Fotografare la scheda in cabina: tre casi segnalati a Pompei durante le votazioni

Tre casi di fotografie della scheda in cabina a Pompei durante le elezioni comunali sono stati verbalizzati e notificati alla Polizia; emergono dettagli su luoghi, preferenze indicate e interventi

Fotografare la scheda in cabina: tre casi segnalati a Pompei durante le votazioni

Il 25 maggio 2026, durante le operazioni di voto per le amministrative a Pompei, sono stati registrati tre episodi in cui alcune persone avrebbero fotografato la propria scheda elettorale all’interno della cabina. Le segnalazioni, raccolte dai presidenti di sezione, sono state immediatamente inoltrate alle autorità competenti e annotate nei verbali di seggio: il fenomeno ha richiamato l’attenzione per il suo impatto sulla segretezza del voto e sulla libertà di scelta degli elettori.

Le circostanze descritte dagli addetti ai seggi hanno portato alla chiamata delle forze dell’ordine e a una prima verifica dei dispositivi coinvolti. I fatti, avvenuti in orari diversi della giornata e in due punti della città, sono oggetto di accertamenti da parte della Polizia, che valuterà se configurare eventuali responsabilità penali o amministrative. Nel frattempo, i membri dei seggi hanno seguito le procedure previste per garantire la regolarità della votazione.

Cosa è avvenuto: ricostruzione degli episodi

Secondo le segnalazioni, il primo caso è stato rilevato intorno alle ore 13 nella sezione allestita presso l’Istituto Amedeo Maiuri, quando il presidente del seggio ha udito un rumore riconducibile a un dispositivo elettronico e ha sorpreso un elettore mentre scattava una foto alla scheda votata. Un secondo episodio con dinamica simile è stato segnalato nella zona di Messigno nello stesso arco temporale; infine, un terzo caso è emerso in serata, sempre a Messigno. Tutti e tre gli eventi sono stati messi a verbale dai componenti dei seggi.

Dettagli sulle preferenze fotografate

Dalle verifiche preliminari effettuate sul primo dispositivo sequestrato dagli agenti sarebbero emerse immagini contenenti le scelte espresse dall’elettore: in due dei casi le preferenze rilevate indicavano i nomi di De Angelis e Solimeno, collegati alla coalizione che sostiene il candidato sindaco Giuseppe Tortora. Nel terzo episodio, sempre secondo le ricostruzioni, la preferenza fotografata sarebbe risultata a favore di D’Amora con indicazione al candidato sindaco Salvatore Alfano. Questi elementi sono stati riportati nei verbali e saranno valutati dagli inquirenti.

Interventi, reazioni e verifiche ufficiali

Le autorità intervenute sul posto hanno proceduto a controlli sui telefoni e a raccogliere le testimonianze dei componenti dei seggi. I protagonisti dei seggi hanno corredato le segnalazioni con le descrizioni dei fatti e con le annotazioni necessarie per l’avvio degli accertamenti. Da parte politica sono arrivate condanne e prese di distanza: il candidato sostenuto nelle schede fotografate ha ribadito l’importanza della trasparenza e del rispetto delle regole, mentre altri candidati hanno definito l’episodio gravissimo per il principio del voto libero e segreto.

Aspetti procedurali e possibili conseguenze

Fotografare la scheda all’interno della cabina è vietato per tutelare la segretezza del voto e impedire condizionamenti. Le sanzioni o le ipotesi di reato dipenderanno dagli accertamenti della Polizia e dall’eventuale riscontro di dinamiche più complesse, come pressioni di terzi o scambi di informazioni. Nel breve termine, le operazioni di scrutinio non sono state sospese: i seggi hanno proseguito il loro lavoro dopo le formalità di rito e con la segnalazione delle autorità competenti.

Perché il caso è importante nel contesto locale

Gli episodi registrati a Pompei arrivano in una tornata elettorale caratterizzata da forte attenzione pubblica: oltre allo scontro tra candidati, la città vive una competizione seguita da molte liste e da un elettorato attento. La registrazione di tre casi nello stesso comune solleva interrogativi sul livello di controllo nei seggi e sulla formazione del personale chiamato a presidiare il voto. Garantire la libertà di scelta e la validità del processo elettorale rimane la priorità delle istituzioni coinvolte.

Indicazioni pratiche per gli elettori

Per evitare simili episodi, le indicazioni rivolte agli elettori e ai componenti dei seggi includono il rispetto delle norme che regolano la permanenza in cabina e la richiesta di assistenza qualora si sospettino comportamenti anomali. L’invito generale delle autorità è a recarsi alle urne con serenità e a segnalare tempestivamente qualsiasi irregolarità: la tutela della segretezza del voto è un principio fondamentale della democrazia locale e nazionale.

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