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Linee di intervento per la galleria Flegrea: turbine, monitoraggio e tempi per la riapertura

La Regione Campania ha convocato il tavolo di coordinamento che il 22 giugno 2026 ha aggiornato le misure per fronteggiare le elevate concentrazioni di anidride carbonica nella galleria ferroviaria Flegrea, con l'obiettivo di riaprire al più presto la tratta Pozzuoli–Napoli Campi Flegrei tramite l'installazione di turbine, uno studio sui flussi di gas e il monitoraggio continuo dell'Osservatorio Vesuviano.

Linee di intervento per la galleria Flegrea: turbine, monitoraggio e tempi per la riapertura

Il 22 giugno 2026 la Regione Campania ha ospitato un nuovo tavolo di coordinamento per affrontare il problema delle alte concentrazioni di anidride carbonica (CO2) rilevate nella galleria ferroviaria Flegrea che hanno imposto la sospensione della tratta Pozzuoli–Napoli Campi Flegrei sulla Linea 2. L’incontro è stato presieduto dall’assessora alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta e ha visto la partecipazione dei rappresentanti tecnici e istituzionali direttamente coinvolti nella gestione dell’emergenza: dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) esperti dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV tecnici del Dipartimento nazionale della Protezione Civile e i sindaci dei comuni interessati.

Decisioni del tavolo di coordinamento del 22 giugno 2026

All’incontro hanno partecipato, oltre a Fiorella Zabatta, il direttore di RFI Fabio Rapuano la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano Lucia Pappalardo il responsabile del monitoraggio geochimico Stefano Caliro e i sindaci di PozzuoliBacoli e Monte di Procida — rispettivamente Luigi ManzoniJosi Della Ragione e Salvatore Scotto di Santolo. Durante la riunione RFI ha illustrato le azioni già avviate e ha formalizzato l’affidamento a una ditta specializzata per l’implementazione di una soluzione tecnica mirata. La priorità ribadita dalle istituzioni è chiara: garantire la sicurezza di operatori e cittadini, riducendo al contempo i tempi di interruzione del servizio.

Installazione di turbine e studio sulla dinamica dei gas

La misura principale decisa prevede l’installazione di turbine ad alta potenza all’interno della galleria per favorire il ricambio dell’aria e creare un microclima idoneo all’accesso in sicurezza del personale tecnico. RFI ha predisposto un cronoprogramma operativo per definire un modello concettuale che descriva la dinamica dei flussi di gas e la cinetica di saturazione della galleria, passaggio fondamentale per pianificare le successive misure di mitigazione. Le turbine fungeranno da Primo intervento per ridurre le concentrazioni di CO2 e permettere le verifiche strutturali e geochimiche necessarie prima di una possibile riapertura della linea.

Monitoraggio con l’Osservatorio Vesuviano

Le operazioni di ventilazione saranno accompagnate da un rigoroso monitoraggio ambientale svolto in collaborazione con l’Osservatorio Vesuviano, che prosegue il controllo dei gas vulcanici nell’area dei Campi Flegrei. Il coinvolgimento dell’INGV garantisce la raccolta di dati geochimici e la valutazione in tempo reale dell’efficacia delle misure adottate. Questo monitoraggio continuo è essenziale per valutare sia la risposta della galleria alle turbine sia ogni eventuale variazione nelle condizioni geochimiche dell’area.

Impegni istituzionali e prossime verifiche

Durante il tavolo l’assessora Zabatta ha sottolineato l’importanza di conciliare rapidità e sicurezza, ricordando che “Dobbiamo restituire al territorio il servizio ferroviario con la massima celerità“. La Regione ha fissato il prossimo incontro di aggiornamento al 1° luglio per monitorare l’avanzamento del cronoprogramma e valutare i risultati delle prime attività di ventilazione e monitoraggio. Tra i partecipanti alla gestione operativa sono intervenuti anche i dirigenti del settore mobilità e protezione civile regionale, che continueranno a coordinare i rapporti tra RFI, protezione civile nazionale e gli enti locali interessati.

Nel frattempo, le amministrazioni comunali di PozzuoliBacoli e Monte di Procida rimangono in stretto raccordo con le strutture tecniche: il confronto costante tra istituzioni e tecnici mira a garantire aggiornamenti regolari alla cittadinanza e a ridurre l’impatto del blocco sulla mobilità locale. Le attività tecniche proseguiranno secondo il cronoprogramma indicato da RFI, con controlli ambientali e verifiche sulla sicurezza del personale impegnato nelle operazioni all’interno della galleria.

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