Dopo la tappa nella Basilica di San Lorenzo Maggiore a Napoli, Fratello Universo prosegue il suo itinerario e approda a Marigliano nella Chiesa dell’Annunziata – Collegiata Santa Maria delle Grazie. La collettiva, ideata da Giuseppe Ottaiano in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi sarà aperta al pubblico dal 23 giugno al 12 luglio 2026. L’inaugurazione è prevista per martedì 23 giugno alle 18:30 con la presenza di Sua Eccellenza Mons. Francesco Marino Vescovo di Nola, che partecipa come testimonianza del legame tra arte e spiritualità nella comunità locale.
Il progetto nasce con l’intento di proporre una lettura viva della figura di Francesco: non una memoria statica, ma un invito a interrogare temi attuali come fraternitàsemplicitàpace e il rapporto con il creato. Al centro dell’allestimento si trovano le sagome del santo, reinterpretate in chiave contemporanea da diversi autori; l’opera che accoglie i visitatori all’ingresso, firmata da Maurizio Bifulco apre simbolicamente il percorso.
La proposta artistica e il linguaggio delle sagome
La mostra mette a confronto linguaggi e materiali differenti per offrire una pluralità di sguardi su una stessa figura simbolica. Le sagome di Francesco fungono da canovaccio attraverso cui gli artisti esplorano il tema della conversione e della comunione. Tra i nomi presenti nell’allestimento sono citati gli autori Elio AlfanoSilvio Amato e Antonio Avello ciascuno con un intervento che dialoga con la storia e la spiritualità francescana. L’insieme delle opere vuole essere letto come un percorso: ogni tappa rappresenta un passo del cammino ideale che la collettiva propone al visitatore.
L’opera d’ingresso di Maurizio Bifulco
L’opera inaugurale di Maurizio Bifulco è posta all’entrata della Collegiata ed è concepita per svolgere una funzione di accoglienza simbolica. Il lavoro enfatizza l’incontro tra osservatore e opera, invitando chi entra a considerare la mostra non solo come esposizione ma come spazio di riflessione condivisa. Questa scelta di collocazione rafforza l’idea che l’arte possa favorire un dialogo tra il sacro e il contemporaneo.
Il Tau, la comunità e il patrocinio istituzionale
Per la tappa di Marigliano il percorso si arricchisce con l’introduzione del Tau simbolo strettamente legato alla spiritualità francescana e interpretato a livello artistico come segno di appartenenza, umiltà e fraternità. L’inserimento del Tau intende consolidare il filo conduttore della collettiva: la riconoscibilità di un messaggio condiviso che supera linguaggi e generazioni. Tra i soggetti coinvolti nell’iniziativa è presente anche l’associazione Ass. Chiamami per Nome che contribuisce al mosaico di partecipazione culturale e sociale intorno alla mostra.
La manifestazione gode del patrocinio morale del Consiglio Regionale della Campania e del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi emanazione del Ministero della cultura. Questi riconoscimenti attestano la rilevanza culturale dell’evento e il suo posizionamento all’interno delle iniziative nazionali dedicate al santo.
Il ruolo della comunità locale e della madrina
La decisione di ospitare la collettiva nella Chiesa dell’Annunziata e nella Collegiata Santa Maria delle Grazie sottolinea il radicamento territoriale del progetto: l’arte contemporanea entra in dialogo con luoghi sacri storici, creando uno spazio di incontro tra fedeli, cittadini e appassionati d’arte. La madrina della collettiva, l’attrice Annalisa Pennino conferisce ulteriore visibilità alla manifestazione, mentre il parroco Don Lino D’Onofrio ha seguito l’iniziativa fin dall’inizio, valorizzandone il carattere di integrazione tra patrimonio religioso e sperimentazione artistica.
Fratello Universo si propone I curatori e gli artisti cercano di rendere attuale il messaggio francescano, offrendo alla comunità di Marigliano e ai visitatori un’esperienza che unisce bellezza spiritualità e sperimentazione creativa.



