26 Maggio 2026 🌤 20°

Mythikòn a Sala Consilina: il teatro antico rivive grazie ai licei

La seconda edizione del festival nazionale mette in scena rielaborazioni dei classici greci con il coinvolgimento diretto degli studenti in produzione e organizzazione

Mythikòn a Sala Consilina: il teatro antico rivive grazie ai licei

Nella cittadina di Sala Consilina una rassegna teatrale dedicata al teatro classico ha richiamato centinaia di studenti provenienti da diverse regioni italiane per confrontarsi con i grandi testi del mondo greco. La manifestazione, giunta alla seconda edizione, si svolge al Teatro comunale “Mario Scarpetta” e propone una serie di allestimenti che spaziano dalla tragedia alla commedia, riletti con linguaggi e intenzioni contemporanee. L’evento nasce dall’incontro tra istituzioni scolastiche e realtà culturali locali con l’obiettivo di favorire il dibattito su temi etici e civili attraverso il palcoscenico.

La rassegna è promossa dal Comune di Sala Consilina, dal liceo classico Marco Tullio Cicerone e dall’associazione culturale La Cantina delle Arti, che curano la direzione artistica, la logistica e i percorsi formativi collegati. Il festival non è solo un momento di rappresentazione: rappresenta anche un laboratorio formativo in cui gli studenti sperimentano ruoli tecnici e organizzativi. Questa sinergia tra scuola e territorio vuole dare continuità al patrimonio del teatro antico, rendendolo strumento vivo per la crescita culturale dei giovani.

Il programma e le scuole in scena

Sul palcoscenico si alternano realtà diverse: il liceo Parmenide di Vallo della Lucania con “Edipo, il cammino della tragedia“, il gruppo Oltres Teatro di Frattamaggiore con “Antigone“, il collettivo Indaco di Roma con “Odìssea – Studio per un’Odissèa femmina“, il liceo Telesi@ di Telese con “Le Donne al Parlamento 2.0“, il liceo T.L. Caro di Sarno con “Medea, un tradimento di coscienze” e il liceo G. Salvemini di Bari con “Le Baccanti“. Ogni titolo porta con sé una lettura originale dei miti: alcuni puntano sulla sperimentazione linguistica, altri su una forte attualizzazione dei conflitti morali. Insieme, compongono un quadro ricco di sfumature che mette in luce la versatilità del repertorio classico quando viene affidato alle nuove generazioni.

Riletture e approcci scenici

Le proposte in cartellone esplorano registri differenti: dalla rilettura psicologica di Edipo alle dinamiche di potere messe in scena in “Le Donne al Parlamento 2.0“, fino alla riscrittura femminile dell’epopea con “Odìssea“. Alcuni spettacoli cercano la sintesi tra testo antico e tecniche contemporanee, mentre altri privilegiano la fedeltà tematica declinata in chiave attuale. Questo pluralismo fa emergere come il teatro antico non sia un monolite ma uno strumento capace di interpretare valori universali, mettendo in dialogo le tradizioni drammatiche con sensibilità giovanili e percorsi formativi.

Finalità culturali e formazione

Il festival è concepito come piattaforma educativa: offrire agli studenti del liceo classico un luogo di confronto su questioni etiche e civili attraverso il linguaggio scenico è una delle priorità dichiarate dagli organizzatori. Secondo il direttore artistico Enzo D’Arco, l’evento si propone di valorizzare il patrimonio dei testi antichi trasformandoli in strumenti di riflessione contemporanea. In questo senso, il palcoscenico diventa anche spazio di cittadinanza, dove vengono messe alla prova competenze critiche, collaborative e tecnico-organizzative.

Il ruolo della formazione lavoro

Parallelamente alle rappresentazioni, gli studenti partecipano attivamente all’organizzazione e alla promozione attraverso i percorsi di Formazione scuola lavoro gestiti da La Cantina delle Arti. Questi percorsi offrono esperienza concreta nella produzione teatrale, dalla comunicazione alla gestione del palco, facendo sì che la partecipazione non si limiti alla recitazione ma includa professionalità trasversali. L’iniziativa, dunque, funge da ponte tra apprendimento scolastico e pratiche culturali del territorio, favorendo l’inserimento dei giovani in reti produttive e creative.

Chiusura, premiazione e proposte fuori concorso

Al termine della rassegna la giuria composta dagli studenti del liceo classico Cicerone proclamerà lo spettacolo vincitore, valorizzando il punto di vista dei ragazzi sul valore artistico ed educativo delle proposte. Fuori concorso è prevista la rappresentazione della “Lisistrata” di Aristofane, curata in riduzione drammaturgica e regia da Enzo D’Arco con il tutoraggio di Paola D’Angelo, nell’ambito del laboratorio “Il nostro Teatro Classico” promosso dall’istituto locale. Questa chiusura mette in luce la duplice anima del festival: competizione creativa e comunità educativa, entrambe orientate a mantenere vivo il dialogo tra antico e contemporaneo.

In conclusione, la manifestazione conferma l’importanza di un approccio partecipativo al teatro classico, capace di coinvolgere studenti non solo come interpreti ma anche come organizzatori e promotori culturali. Attraverso questo formato, il patrimonio drammatico greco viene continuamente reinterpretato, offrendo ai giovani occasioni per esplorare temi universali con strumenti espressivi attuali e sviluppare competenze utili per il loro futuro.

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