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Napoli spinge per Gila: la situazione con la Lazio e le altre piste di mercato

Napoli continua a lavorare su Mario Gila come primo obiettivo per la difesa; la scelta finale spetta alla Lazio, mentre il club azzurro valuta anche alternative e scenari legati alle cessioni e ai rinforzi a centrocampo e in attacco

Napoli spinge per Gila: la situazione con la Lazio e le altre piste di mercato

Il Napoli ha riaperto il dialogo per assicurarsi mario gila centrale della Lazio inserendolo nella lista prioritaria per il rinforzo difensivo. Il giocatore avrebbe espresso un interesse chiaro verso la destinazione partenopea, ma la palla politica e contrattuale resta nelle mani della società biancoceleste. Sul tavolo ci sono aspetti economici e strategici che condizionano l’esito dell’operazione, a cominciare dalla volontà della Lazio di non creare tensioni interne e dalla valutazione del valore dell’elemento in scadenza.

Nel frattempo la dirigenza napoletana sta valutando più piste per completare la rosa, bilanciando l’esigenza di ringiovanire l’organico con la necessità di contenere il budget. Alcuni nomi sono stati accostati al club azzurro sia per la difesa sia per il centrocampo e l’attacco, ma ogni mossa è vincolata anche alle cessioni e alle scelte tecniche che verranno prese nelle prossime settimane.

Avanzamento della trattativa per Mario Gila e condizionamenti della Lazio

Il profilo di Mario Gila è considerato dal Napoli come soluzione pratica ed economica per il ruolo di centrale: il giocatore, secondo le informazioni circolate, avrebbe già dato il suo assenso a un trasferimento e sarebbe disposto a firmare un contratto quinquennale a circa 2,6 milioni netti annui, quasi il doppio dell’ingaggio percepito alla Lazio. Questa proposta mette in evidenza la strategia del club campano di puntare su prospetti giovani ma pronti, senza arrivare a spese eclatanti per un difensore in scadenza di contratto.

La decisione però non spetta al Napoli: la Lazio dovrà valutare l’eventuale cessione tenendo conto del rapporto con la squadra e dell’impatto sul gruppo, soprattutto in una fase in cui la società biancoceleste potrebbe perdere altri elementi importanti. Va inoltre considerato il ruolo del tecnico nella gestione della rosa, ma non risultano veti ufficiali che bloccano l’uscita di Gila. Di fatto, il nodo principale resta la volontà della dirigenza laziale di non avviare trattative che possano essere interpretate come uno sgarbo interno.

Alternative difensive e collegamenti con altre operazioni di mercato

Se la pista Gila dovesse rallentare, il Napoli ha in canna diverse alternative. Tra queste ci sono nomi come Kovar del PSV, profilo giovane e nazionale ceco, e il più esperto Juanlu del Siviglia come opzione per la fascia destra in caso servisse un vice di Lorenzo Di Lorenzo. Restano inoltre attenzioni sul giocatore del Bayer Leverkusen classe 2008 Natali come investimento futuro. Il quadro delle scelte difensive è influenzato anche dalla disponibilità economica del club: il presidente non intende sborsare cifre elevate per un centrale in scadenza, quindi la strategia privilegia soluzioni sostenibili e contratti pluriennali.

Collegamento con il mercato in uscita e il centrocampo

Le mosse per la difesa sono strettamente connesse alle operazioni che il Napoli dovrà fare a centrocampo e in attacco. La possibile cessione di elementi di peso potrebbe liberare risorse per nuovi acquisti: Milinkovic-Savic è uno dei giocatori la cui partenza produrrebbe un piano di sostituzioni, mentre nomi come LobotkaAnguissa e l’ipotesi di un addio anticipato di alcuni protagonisti alimentano scenari di rifacimento del reparto mediano. Tra i profili tenuti d’occhio per il centrocampo compaiono Rios del Benfica, Javi Guerra del Valencia e Gabriel Sara oltre a un interesse di basso profilo per giocatori come Atta dell’Udinese e l’eventuale ritorno di fiamma per un nome noto come Adrien Rabiot in operazioni dal costo contenuto.

Situazione offensiva e priorità economiche

Il reparto offensivo del Napoli è al momento in una condizione di sovrannumero rispetto agli obiettivi di mercato: prima di mettere sotto contratto nuovi attaccanti la società intende cedere qualcuno per riequilibrare la rosa. Tra i nomi sondati figura Dusan Vlahovic che però chiederebbe una cifra consistente alla firma, e alternative più economiche come Fini del Genoa, Zeballos del Boca Juniors e Alajbegovic del Salisburgo. Anche la logica delle trattative è chiara: senza uscite non arriveranno acquisti onerosi, quindi la strategia resta prudente e orientata alla sostenibilità finanziaria.

Le scelte sulle fasce, sul centrocampo e sull’attacco dipenderanno in larga misura dalle cessioni che il club riuscirà a concretizzare nelle prossime settimane.

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