Gennaro Russo, noto come Surucilloè stato arrestato dopo una latitanza di quattro mesi. Il ras del gruppo criminale Surucillocon base nel rione Sant’Alfonso di Napoliè stato catturato nel comune di Casalnuovo mentre si trovava in auto con una donna. La sua cattura è il risultato di un’operazione congiunta delle forze dell’ordine che ha portato alla luce una rete criminale ben organizzata.
Un nome di spicco nell’organigramma del clan Contini
Gennaro Russo è considerato uno dei nomi più importanti all’interno del clan Continigruppo capofila dell’Alleanza di Secondigliano insieme ai Licciardi di Secondigliano e ai Mallardo di Giuliano. Il suo nome è emerso nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore della Dda Alessandra Converso e dall’aggiunto Sergio Amatoche il 3 marzo aveva portato all’esecuzione di oltre settanta arresti su 126 indagati.
Il ruolo di Gennaro Russo e dei suoi fratelli
Gennaro Russo, insieme ai fratelli Antonio e Giovanniè considerato il reggente nella zona del cosiddetto “Connolo”. I tre ras sarebbero dediti alla gestione e al controllo di tutti gli affari criminali, soprattutto in materia di stupefacenti, estorsioni e usura.
Il manager della droga del clan Contini
Dalle indagini condotte dai poliziotti della Squadra Mobileguidata dal dirigente Mario Grassiae dai carabinieri del Reparto Operativoguidati dal colonnello Antonio Bagaroloè emerso che Gennaro Russo, in concorso con i suoi parigrado, avrebbe promosso, diretto, organizzato e finanziato l’associazione, occupandosi dell’approvvigionamento dello stupefacente destinato a essere commercializzato al minuto nelle piazze di spaccio autorizzate e controllate dall’organizzazione. Insomma, una sorta di manager della droga.
L’operazione che ha portato alla cattura
L’operazione che ha portato alla cattura di Gennaro Russo è stata il risultato di un paziente lavoro investigativo. Gli inquirenti hanno iniziato a tenere sotto controllo alcune persone di massima fiducia di Russo. Dopo le intercettazioni telefoniche e ambientali, la chiusura del cerchio è scattata grazie ai classici pedinamenti. Proprio un servizio di osservazione ha portato alla svolta, con la cattura del ras del rione Sant’Alfonso tra le strade di Casalnuovo. Al momento del fermo, Surucillo si trovava in macchina con una donna, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti.
La corsa del manager della droga si ferma qui. Ad attenderlo ci sono ora le aule di giustizia, mentre le indagini proseguono per fare piena luce sulla rete di fiancheggiatori che ne ha protetto, seppur brevemente, la latitanza.



