Meta, la società proprietaria di Facebook e Instagram ha raggiunto un accordo storico negli Stati Uniti che introduce nuove restrizioni per gli utenti minorenni. Le misure, approvate il 26 agosto 2026 da un giudice federale della California mirano a limitare l’uso eccessivo delle piattaforme da parte degli adolescenti.
Limiti d’uso e restrizioni notturne
Gli utenti sotto i 18 anni avranno un limite standard di due ore al giorno complessive tra Facebook e Instagram. Superata questa soglia, le applicazioni mostreranno avvisi e restrizioni per rendere più difficile continuare a usarle senza interruzioni. Tra mezzanotte e le sei del mattino, entreranno in vigore ulteriori limitazioni che ridurranno l’accesso alle principali funzionalità delle applicazioni.
Per modificare alcune di queste impostazioni, potrà essere necessaria l’autorizzazione di un genitore. Cambieranno anche le notifiche: tra le 8 e le 15, molte notifiche push verranno disattivate automaticamente, con alcune eccezioni come i messaggi diretti e gli avvisi di sicurezza dell’account.
Verifica dell’età e accordo economico
Meta dovrà rafforzare i sistemi per verificare che la data di nascita indicata al momento dell’iscrizione corrisponda effettivamente all’età della persona che utilizza l’account. La maggior parte di queste misure resterà in vigore per dieci anni. Anche l’accordo economico ha una durata simile: Meta potrebbe arrivare a pagare fino a 18 miliardi di dollari.
Secondo Reuters circa 12,7 miliardi sarebbero garantiti. Altri 5 miliardi dipenderebbero anche dall’eventuale introduzione di protezioni analoghe da parte di concorrenti come SnapchatTikTok e YouTube.
L’attenzione dell’Unione europea
In Europa il tema è già al centro dell’attenzione delle autorità. Il 10 luglio 2026 la Commissione europea ha comunicato di aver individuato, in via preliminare, una possibile violazione del Digital Services Act (Regolamento sui servizi digitali – UE 2022/2065). Al centro del procedimento c’è il modo in cui Facebook e Instagram sono progettati e il rischio che alcune funzioni favoriscano comportamenti difficili da controllare.
La Commissione europea ha già contestato a Meta di non aver fatto abbastanza per impedire ai minori di 13 anni di usare Facebook e Instagram. Il problema è semplice da capire: quando si crea un account, basta indicare la data di nascita. E inserire una data falsa richiede pochi secondi. Per questo la verifica dell’età è diventata uno dei temi più delicati.
L’Unione europea sta lavorando anche a una soluzione comune che consenta di dimostrare di aver superato una certa soglia senza consegnare alla piattaforma più dati personali del necessario. Nell’aprile 2026, la Commissione ha annunciato che il sistema europeo per la verifica dell’età è pronto per l’introduzione nei Paesi membri e ha chiesto ai governi nazionali di accelerare i lavori.
La vicenda americana sta attirando l’attenzione anche al di fuori degli Stati Uniti. Il 27 agosto la Korea Media and Communications Commission l’autorità sudcoreana competente per il settore, ha chiesto che le nuove protezioni adottate da Meta non restino limitate agli utenti americani.
In Italia la questione non riguarda soltanto i contenuti pubblicati sui social, ma anche il modo in cui le piattaforme sono progettate per spingerci a restare online più a lungo. La pressione su Meta sta aumentando, e anche in Europa potrebbero arrivare ulteriori cambiamenti per gli utenti.



