Nel pomeriggio di domenica 31 maggio 2026 è scattata un’operazione di ricerca sull’isola di Ischia per rintracciare una turista di nazionalità francese che risultava irreperibile. La donna, impegnata in un’escursione nei pressi di Montecorvo, non rispondeva più alle chiamate e questo ha allarmato i familiari e le autorità locali, che hanno attivato il dispositivo di soccorso.
L’intervento si è svolto su disposizione del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha coordinato il Centro coordinamento soccorsi. Le informazioni iniziali parlavano esclusivamente della mancanza di contatto telefonico e della posizione approssimativa della turista, elemento che ha reso necessaria una risposta rapida e organizzata per circoscrivere l’area delle ricerche.
Attivazione del piano di ricerca e primo intervento
Non appena è stata segnalata la scomparsa, il pronto intervento ha coinvolto più realtà. Il ruolo dei Vigili del Fuoco è stato centrale per le prime fasi, con sopralluoghi mirati e l’utilizzo di personale formato per attività di ricerca in territori impervi. Contemporaneamente, è stata attivata la Protezione Civile locale per la gestione logistica e il supporto alle operazioni sul campo.
Il coordinamento operativo
Il Centro coordinamento soccorsi ha raccolto le segnalazioni e assegnato compiti specifici ai vari corpi: i Vigili del Fuoco per le ricerche immediate, la Protezione Civile per l’assistenza e la comunicazione, e i volontari del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) per operazioni in aree montane e scoscese. Questo approccio ha permesso di coprire rapidamente i sentieri e le zone più isolate attorno a Montecorvo.
Il ritrovamento e le condizioni della turista
Dopo alcune ore di ricerche coordinate, la donna è stata individuata in stato di isolamento rispetto ai percorsi principali. Le prime valutazioni sul posto hanno evidenziato che era rimasta vittima di un incidente durante l’escursione, riportando alcune escoriazioni ma senza traumi maggiori apparenti. Le condizioni non erano tali da richiedere un intervento sanitario di emergenza avanzato sul luogo, ma è stata comunque stabilizzata e messa in sicurezza prima del trasferimento.
Prime cure e messa in sicurezza
I soccorritori hanno provveduto a effettuare le operazioni di primo intervento, fornendo assistenza e verificando i parametri vitali della turista. L’uso combinato di competenze tecniche del CNSAS e della capacità operativa dei Vigili del Fuoco ha garantito che la persona ritrovata fosse avviata alle cure necessarie e spostata in un punto sicuro per la valutazione medica approfondita.
Ruolo delle forze dell’ordine e collaborazione locale
Accanto ai soccorritori tecnico-operativi, hanno svolto un ruolo di supporto le forze dell’ordine: i Carabinieri e la Polizia di Stato hanno contribuito con controlli, rilevamenti e attività di coordinamento dell’area per garantire che le operazioni si svolgessero in sicurezza. La presenza delle forze dell’ordine è stata fondamentale anche per raccogliere informazioni utili a ricostruire la sequenza degli eventi e per gestire i contatti con i familiari e le autorità consolari.
La sinergia tra operatori pubblici e volontari locali è un esempio di come sistemi di protezione civile funzionino in situazioni di emergenza non solo in termini tecnici, ma anche organizzativi: la condivisione delle informazioni e la divisione dei compiti hanno accelerato i tempi di intervento, riducendo i rischi per la persona coinvolta.
Considerazioni e consigli per escursionisti
L’episodio sottolinea l’importanza di alcune precauzioni quando si intraprendono escursioni in aree isolate. È consigliabile informare sempre qualcuno del proprio itinerario, portare con sé dispositivi di comunicazione funzionanti e dotarsi di una mappa aggiornata dei sentieri. Inoltre, conoscere le procedure di base di primo soccorso e avere con sé un kit essenziale può fare la differenza in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Prevenzione e comportamento sul territorio
Un comportamento prudente, come valutare la propria preparazione fisica rispetto al percorso scelto e rispettare i tracciati segnati, diminuisce significativamente il rischio di incidenti. In caso di difficoltà, rallentare, trovare un punto sicuro e contattare subito i numeri di emergenza è la regola principale da seguire.
La vicenda a Ischia si è conclusa con il ritrovamento della turista e il suo trasferimento per ulteriori controlli. L’azione coordinata tra Prefettura, Centro coordinamento soccorsi, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari del CNSAS, Carabinieri e Polizia di Stato ha dimostrato l’efficacia delle procedure operative messe in campo per affrontare emergenze in ambiente montano e costiero.