Clemente Russo due volte medaglia d’oro ai mondiali e due argenti olimpici, ha annunciato il suo ritorno al ring a 44 anni. Non si tratta di una mossa dettata da interesse economico o da voglia di tornare sotto i riflettori, ma di una decisione legata alla cura del proprio corpo. “Non voglio la classica pancetta degli ex atleti”, ha dichiarato, spiegando che il nuovo obiettivo è mantenere la forma fisica e vivere in modo più sano.
Il match di The Art of Fighting 14 il 21 novembre a Milano
Il ritorno di Russo coincide con l’evento The Art of Fighting 14 che si terrà il 21 novembre presso l’Allianz Cloud di Milano. L’avversario sarà Momo Elmaghraby attuale campione italiano dei pesi mediomassimi. Russo ha sottolineato che la sfida non è una mera esibizione ma un vero incontro, necessario per poter essere tesserato da una federazione estera visto che la federazione italiana richiede un match entro gli ultimi 12 mesi.
Perché non ha scelto direttamente l’avversario
Il pugile di Marcianise ha ammesso di non aver scelto personalmente Momo: “Il TAF ha deciso per me, noi condividiamo lo stesso manager”. Avrebbe preferito affrontare Jonathan Kogasso ma l’altro ha rifiutato l’invito. Nonostante ciò, Russo accoglie la sfida con entusiasmo, osservando che “avere i guantoni in mano è già una vittoria”.
Reazioni, polemiche sui social e proiezioni future
Il ritorno ha suscitato dibattiti sui social. Alcuni critici hanno evidenziato che Russo non ha mai partecipato alle quattro sigle professionistiche, ma lui ribadisce di aver vissuto sei anni di semiprofessionismo con cinque riprese e una finale su sette round, oltre a due anni di professionismo nella vecchia federazione mondiale, culminati con un circuito di otto round alle Olimpiadi di Rio. Russo ha proposto una tavola rotonda con gli haters, sostenendo che “il 50% del pubblico verrà per vedermi vincere, l’altro 50% per vedermi perdere, ma il 100% è lì per me”.
Possibili sviluppi dopo il match di novembre
Il regolamento consente di competere fino a 45 anni, perciò Russo non esclude ulteriori scontri. Ha già ricevuto locandine per un ipotetico incontro “Russo-Usyk”, che potrebbe rappresentare un addio spettacolare al pugilato. Inoltre, il suo ruolo di responsabile tecnico della nazionale olimpica elite azzurra rimane attivo, dimostrando che il ritorno sul ring è pensato anche come esempio per i giovani atleti.
Il 21 novembre, l’Allianz Cloud accoglierà un evento che, più che una semplice gara, vuole dimostrare che la dedizione allo sport può andare avanti ben oltre i tradizionali limiti di età.



