26 Maggio 2026 ☀ 23°

Screening oculistici gratuiti a Nisida: occhiali e visite per i minori in istituto

Al Centro Studi di Nisida il ministero della Giustizia e la Fondazione OneSight EssilorLuxottica hanno presentato un'iniziativa per la salute visiva e il reinserimento dei giovani detenuti

Screening oculistici gratuiti a Nisida: occhiali e visite per i minori in istituto

Al Centro Studi di Nisida è stato illustrato un programma che unisce pubblico e privato per intervenire sulla salute visiva dei minori ristretti. L’iniziativa, presentata alla presenza del ministro della Giustizia Carlo Nordio, del sottosegretario Andrea Ostellari e dei rappresentanti della Fondazione OneSight EssilorLuxottica, prevede visite specialistiche e la fornitura gratuita di occhiali da vista per chi ne avrà bisogno. Il lancio ufficiale è avvenuto in connessione con le attività programmate per il benessere dei giovani ospiti degli istituti penitenziari minorili.

L’intervento iniziale coinvolge un’équipe medica che, coordinata da Vincenzo Orfeo (direttore della Clinica Mediterranea e fondatore di Airo Onlus), effettuerà gli accertamenti necessari per circa 70 giovani. Le visite si svolgono il 26 maggio 2026 e il giorno successivo, con l’obiettivo di offrire diagnosi tempestive e occhiali personalizzati senza costi per i beneficiari. Questo primo step costituirà la base per estendere lo stesso modello ad altri istituti in Italia.

Il programma e la sua organizzazione

Il progetto si fonda su un protocollo d’intesa tra il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e la Fondazione OneSight EssilorLuxottica, con il coinvolgimento di strutture sanitarie e associazioni del territorio. L’intervento combina screening visivi di base e approfondimenti specialistici, realizzati da un medico oculista e da un ortottista, per individuare problemi refrattivi o patologie che possono influire sull’apprendimento e sul comportamento quotidiano. La distribuzione degli occhiali è prevista subito dopo gli accertamenti per chi ne avrà bisogno, riducendo il tempo tra diagnosi e correzione visiva.

Equipe, numeri e tappe successive

L’équipe guidata da Vincenzo Orfeo comprenderà professionisti esperti per garantire un percorso adeguato: dalla misurazione della vista alle consulenze per eventuali trattamenti. Dopo il lancio a Nisida, il programma toccherà altri istituti minorili a Catanzaro, Milano e Palermo, seguendo un calendario modulare che permetterà di replicare il modello organizzativo. La Fondazione OneSight EssilorLuxottica si è impegnata a fornire gli occhiali necessari, sottolineando l’importanza dell’accesso alle cure come elemento di equità sociale.

Dichiarazioni istituzionali e finalità

Durante la presentazione il ministro Carlo Nordio ha rimarcato come l’intervento sanitario sia parte di un più ampio sforzo per favorire il reinserimento sociale dei giovani. Il guardasigilli ha evidenziato che lo Stato e le imprese possono collaborare per attenuare lo stigma associato alla detenzione e offrire concrete opportunità di recupero. Per il segretario generale della fondazione, Andrea Rendina, la tutela della vista rappresenta un diritto che può tradursi in maggiore dignità e inclusione per i ragazzi coinvolti.

Un approccio alla cura e alla responsabilità

Il capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Antonio Sangermano, ha definito il protocollo «di valore innovativo», perché mette al centro la presa in carico del disagio e la collaborazione tra operatori pubblici e privati. L’approccio punta non solo alla diagnosi ma anche alla costruzione di percorsi che favoriscano socializzazione, sicurezza e responsabilità, elementi considerati essenziali per offrire ai detenuti una prospettiva realistica di speranza.

Iniziative collaterali e sostenibilità dell’intervento

La presentazione a Nisida si è svolta anche in vista di altri progetti collegati: la serata benefica “La Notte dei Leoni” allo stadio Diego Armando Maradona, patrocinata dal Ministero, servirà a raccogliere fondi per la ristrutturazione del teatro dell’Istituto penale per i minorenni di Nisida e per sostenere la ricerca pediatrica della Fondazione Santobono Pausilipon. Queste azioni dimostrano come interventi sanitari puntuali possano integrarsi con iniziative culturali e raccolte benefiche, garantendo una maggiore sostenibilità e visibilità al progetto.

In sintesi, il lancio del programma di screening oculistici a Nisida rappresenta un esperimento di collaborazione tra Stato, imprese e mondo sanitario che mira a rimuovere barriere alla cura e a favorire percorsi di reinserimento. La fornitura di occhiali da vista gratuiti non è soltanto un intervento sanitario: è un gesto che intende restituire strumenti concreti di autonomia ai giovani coinvolti.

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