Negli ultimi mesi nelle province intorno a Napoli è emersa la diffusione di nuove preparazioni di stupefacenti. Durante un controllo notturno sulla strada provinciale, la Sezione Radiomobile della Compagnia di Pozzuoli ha individuato e fermato un gruppo di ragazzi, portando all’arresto e al sequestro di sostanze tra cui una piccola quantità di white hash.
Il fermo è avvenuto in corrispondenza di un box su via Serao dove sono stati trovati quattro giovani del posto: due 26enniun 22enne e un 20enne. Tutti risultano incensurati e sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
La dinamica dell’inseguimento e l’irruzione nel box a Pozzuoli
Secondo la ricostruzione degli interventi sul territorio, i militari della Compagnia di Pozzuoli stavano pattugliando la zona quando hanno notato un giovane a bordo di una e-bike. Alla vista dei carabinieri, il ragazzo ha tentato di allontanarsi rapidamente e di eludere il controllo, dirigendosi verso un box in cui si è rifugiato. I militari non hanno perso il soggetto di vista e hanno proceduto con un’immediata irruzione nel locale, sorprendendo le persone presenti. All’interno del box sono stati identificati quattro giovani che sono stati sottoposti a perquisizione.
Materiale sequestrato e misure adottate
Durante la perquisizione i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 1.500 euro in contanti, un bilancino di precisione e complessivamente circa 100 grammi tra hashish e marijuana. In un piccolo barattolo è stato poi trovato un quantitativo contenuto di white hash pari a 7 grammi. Per i quattro presenti nel box è scattato l’arresto con l’ipotesi di reato legata allo spaccio di stupefacenti.
Caratteristiche del white hash e collegamenti con precedenti sequestri
Il termine white hash indica una forma di hashish caratterizzata da un colore molto chiaro e da una concentrazione particolarmente elevata di principi attivi. La produzione di questo tipo di estratto avviene, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, attraverso processi di separazione a freddo che isolano le teste delle ghiandole resinose senza l’impiego di calore, ottenendo un concentrato dalle proprietà potentemente psicoattive. Questa tecnica consente di raggiungere percentuali di THC molto superiori rispetto all’hashish tradizionale, rendendo la sostanza particolarmente insidiosa per gli utilizzatori.
Il ritrovamento in provincia di Napoli richiama un episodio registrato lo scorso giugno ad Arzano, quando fu sequestrato un altro prodotto nuovo sul mercato degli stupefacenti, indicato dalle forze dell’ordine come un concentrato ad alta intensità nota in gergo come “miele da sballo”. Entrambi i casi evidenziano come il panorama delle sostanze disponibili stia mutando verso prodotti a maggiore potenza e concentrazione.
Implicazioni investigative e attività successive
All’indagine sul singolo episodio si sovrappone ora un lavoro più complesso volto a ricostruire la filiera di approvvigionamento del white hash nella provincia di Napoli. I carabinieri hanno già avviato attività di web patrolling per individuare canali di vendita e contatti online, affiancate alle tradizionali verifiche sul territorio e agli accertamenti sulle persone arrestate. L’obiettivo delle forze dell’ordine è tracciare i collegamenti che hanno portato alla presenza di questo concentrato nella zona e identificare eventuali fornitori o intermediari.
Il caso sottolinea l’attenzione rivolta dalle forze dell’ordine locali verso la diffusione di sostanze nuove e ad alta concentrazione e la volontà di contrastarne la circolazione attraverso controlli mirati e attività investigative coordinate. Restano aperti gli accertamenti per chiarire ruoli e responsabilità nella distribuzione dei quantitativi sequestrati.



