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De Laurentiis su mercato Napoli: vendere 25 calciatori e confermare Allegri

Durante la presentazione del kit del centenario il presidente Aurelio De Laurentiis ha chiarito che il Napoli ha 47 calciatori sotto contratto, ha ricevuto oltre 200 proposte per nuovi acquisti e intende vendere almeno 25 giocatori prima di valutare nuovi innesti; ha inoltre descritto Massimiliano Allegri come un allenatore compatibile con la sua gestione aziendale.

De Laurentiis su mercato Napoli: vendere 25 calciatori e confermare Allegri

Aurelio De Laurentiis ha ribadito il piano di mercato del Napoli e la linea tecnica su Massimiliano Allegri durante la presentazione della maglia del centenario a bordo della MSC World Europa a Napoli. Nel corso della stessa cerimonia si è aperto un confronto pubblico con il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Roberto Fico sul tema dello stadio e delle infrastrutture.

L’aggiornamento ha un rilievo diretto sulla programmazione sportiva e sull’assetto economico del club: il presidente ha indicato in 25 le cessioni necessarie prima di procedere a nuovi innesti, ha confermato la scelta di un tecnico considerato compatibile con una gestione aziendalista e ha chiesto un tavolo istituzionale per valutare costi e modalità di un impianto moderno. Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026.

Piano cessioni e numeri della rosa

De Laurentiis ha quantificato l’organico del Napoli in 47 calciatori sotto contratto e ha indicato la priorità di alleggerire la rosa prima di qualsiasi acquisto. Ha parlato di almeno 25 cessioni come soglia per riportare i costi entro parametri sostenibili e per eliminare sovrapposizioni di ruolo che complicano la gestione tecnica. La logica presentata è stata contabile e tattica: intervenire sul mercato solo per coprire vuoti specifici evitando sostituzioni ridondanti quando esistono già due o tre alternative nella stessa posizione.

Il presidente ha aggiunto di aver ricevuto oltre 200 proposte per nuovi giocatori, ma ha indicato prudenza nelle scelte e coordinamento con l’allenatore. Ogni valutazione, ha spiegato, avverrà tenendo insieme sostenibilità economica e funzionalità sportiva. L’obiettivo è mantenere un organico snello, con profili coerenti alle esigenze dei reparti, e attivare le operazioni in uscita prima delle entrate per non aumentare il sovrannumero.

Allegri e la linea tecnica

Nel corso dell’evento il presidente ha confermato l’intenzione di puntare su Massimiliano Allegri come guida tecnica. La scelta è motivata dai risultati ottenuti dal tecnico in Italia e dalle esperienze in finale di Champions elementi ritenuti utili per la competitività del progetto. De Laurentiis ha definito Allegri un profilo aziendalista indicando come punti chiave disciplina tattica, gestione del gruppo e attenzione alla sostenibilità dei costi.

Il club ha fissato al 14 luglio la presentazione ufficiale dell’allenatore al Teatro San Carlo, appuntamento che servirà a dettagliare impostazione tecnica, ruoli prioritari e criteri per eventuali innesti. Fino ad allora, la parola d’ordine resta la sincronizzazione tra scelte di mercato e richieste dello staff, con l’obiettivo di evitare rivoluzioni e concentrarsi su correttivi mirati, qualora emergano lacune riconosciute congiuntamente.

Confronto pubblico sullo stadio con Manfredi e Fico

La serata ha ospitato un confronto sulle infrastrutture tra De Laurentiis, il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Roberto Fico. Il presidente del Napoli ha richiamato modelli internazionali, citando un impianto da circa 90 mila posti con un costo vicino ai 6 miliardi di dollari visto negli Stati Uniti, e ha lanciato un appello diretto al dialogo: «Basta un incontro». Il focus è stato la necessità di dotare il club di strutture adeguate per non perdere competitività rispetto a realtà come InterMilan o Juventus.

Manfredi ha parlato di un fabbisogno attorno a un miliardo per un impianto allineato agli standard europei, indicando la necessità di capitale privato e confermando l’apertura dell’amministrazione: «porte aperte e facilitazioni». Fico ha richiamato i vincoli sui fondi europei e nazionali per stadi, ricordando le limitazioni legate a FESR e FSC e suggerendo come via principale l’investimento privato. Resta sul tavolo la possibilità di interventi migliorativi al Maradona in parallelo alla ricerca di partner per un nuovo impianto.

Centenario, agenda e priorità operative

La presentazione della maglia del centenario ha scandito anche il calendario dei prossimi appuntamenti, con l’evento del 14 luglio al Teatro San Carlo destinato a chiarire i dettagli della linea tecnica. Nel frattempo, la dirigenza continua a vagliare le proposte in entrata, mantenendo il vincolo di procedere prima alle cessioni. L’obiettivo è arrivare ai lavori estivi con una rosa ridimensionata, reparti equilibrati e un perimetro economico compatibile con i traguardi stagionali.

Il club ha ribadito che il confronto con le istituzioni locali può aprire a scenari complementari: adeguamenti funzionali dello stadio Maradona e, in parallelo, l’analisi di un progetto di impianto di proprietà attraverso un tavolo tecnico. La sostenibilità dei ricavi rispetto ai maggiori club del nord e l’effettiva disponibilità di capitali privati rappresentano i nodi da verificare. Sullo sfondo resta la consapevolezza che senza infrastrutture moderne la crescita sportiva e commerciale rischia di rallentare nel medio periodo.

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