In una lettera aperta al Direttore un ex parlamentare esprime la sua profonda preoccupazione per la situazione che sta vivendo il suo paese, santa maria a Vico, e più in generale la Valle di Suessola un’area che comprende anche i comuni di San Felice a Cancello, Cervino e Arienzo. La sua è una voce che conosce bene la storia e le dinamiche locali, e che oggi suona come un grido d’allarme.
La lettera inizia con un riconoscimento al lavoro dei giornalisti locali, un’attività spesso faticosa e pericolosa soprattutto quando si tratta di denunciare corruzione e malaffare. Purtroppo, queste denunce spesso si scontrano con l’indifferenza o con una società che sembra aver normalizzato la furbizia opportunistica.
Un territorio in declino
L’ex parlamentare descrive un territorio che un tempo era considerato un’oasi di tranquillità, un ventre della vacca come lo definivano gli anziani del posto, un luogo dove la vita scorreva monotona e senza sussulti. Tuttavia, negli ultimi tempi, la situazione sembra essere cambiata. Notizie di reati, cattiva amministrazione e collusioni con la malavita organizzata hanno iniziato a emergere, macchiando l’immagine di un’area che aveva sempre mantenuto una certa stabilità.
In particolare, i comuni di Arienzo e Santa Maria a Vico, un tempo considerati comunità tranquille sembrano essere stati toccati da questa turbativa. La malavita organizzata, che in passato era stata tenuta lontana grazie all’opera degli amministratori locali, sembra aver trovato terreno fertile.
L’amministrazione di Santa Maria a Vico sotto accusa
L’ex parlamentare punta il dito contro l’amministrazione di Santa Maria a Vico, guidata da Andrea Pirozzi, che governa da oltre vent’anni. Nonostante alcune opere pubbliche realizzate, ci sono ombre che non possono essere ignorate. Le relazioni tra l’amministrazione e alcune imprese esecutrici sono state spesso di compromesso ma la situazione è diventata preoccupante quando sono emersi collegamenti con esponenti della malavita organizzata.
Le intercettazioni degli inquirenti, infatti, sembrano rivelare scambi di voti e utilità tra il sindaco, alcuni consiglieri e esponenti della camorra. Inoltre, sono emersi collegamenti con imprenditori inquisiti dalla DDA e dalla Procura per gravi reati. Nonostante tutto, gli inquisiti minimizzano la vicenda, senza fornire spiegazioni adeguate.
L’inazione delle istituzioni
L’ex parlamentare critica anche l’inazione delle istituzioni, in particolare del Prefetto di Caserta che sembra addormentarsi di fronte a queste gravi accuse. Mentre altri comuni, come Arienzo e San Felice a Cancello, sono stati commissariati per molto meno, Santa Maria a Vico sembra essere lasciata al suo destino.
La lettera si conclude con un appello al Direttore, affinché continui a seguire la vicenda e a fornire ulteriori ragguagli. L’ex parlamentare si definisce un garantista ma non può accettare la discrezionalità passiva delle istituzioni e la banalizzazione dei fatti da parte degli amministratori.



