18 Settembre 2026 🌤 22° Allerta gialla · pioggia · fino 19 Settembre 23:59

Nuova udienza per il perito balistico sulla morte di Chiara Jaconis

Ecco perché la nuova perizia balistica del 17 dicembre potrebbe cambiare le sorti del caso Jaconis.

Nuova udienza per il perito balistico sulla morte di Chiara Jaconis

Il caso Chiara Jaconis ha di nuovo preso il centro dell’attenzione grazie a una decisione della Corte d’appello del Tribunale per i minori di Napoli. Dopo due anni esatti dalla tragica morte della turista padovana, avvenuta per il lancio di due piccole statuette etniche, i magistrati hanno fissato per il prossimo 17 dicembre una nuova udienza finalizzata a nominare un perito balistico. Lo scopo è ricostruire con precisione la traiettoria dei due oggetti che hanno colpito la giovane, aprendo la porta a una possibile revisione delle indagini.

La decisione della Corte d’appello e il ruolo del perito balistico

Durante la camera di consiglio i giudici hanno accolto la richiesta avanzata dall’avvocato Carlo Bianco che rappresentava la difesa del minorenne accusato del lancio. Bianco aveva chiesto espressamente l’intervento di un esperto balistico del Tribunale, con l’obiettivo di analizzare le dinamiche del tiro e di verificare se la prova raccolta fossero sufficienti per una responsabilità penale. La Corte ha quindi disposto la designazione di un perito che dovrà rispondere a quesiti mirati sulla velocità, l’angolo di lancio e il punto di impatto delle statuette.

Procedura e prossimi passi

Il giuramento del consulente tecnico è stato fissato per il 17 dicembre, data che richiama il giorno dell’incidente. Una volta conclusa l’analisi, il perito presenterà una relazione che verrà inserita negli atti processuali, influenzando sia il procedimento penale contro i genitori del ragazzo per omissione di vigilanza, sia l’appello già avviato contro il provvedimento di non luogo a procedere emesso in precedenza.

Il retroscena giudiziario: dal provvedimento del GUP alla decisione di appello

Nel primo periodo, il gup Lucarelli aveva dichiarato non luogo a procedere nei confronti del bambino, allora ancora non 14enne, ritenendolo non imputabile. La motivazione si basava sul fatto che il minore aveva lanciato oggetti presenti in casa, senza che vi fosse stata alcuna intenzione di causare danno. Tuttavia, i genitori del piccolo avevano presentato ricorso in appello, sostenendo la necessità di una verifica più approfondita delle circostanze.

L’appello è stato accolto dalla Corte di appello del Tribunale per i minori, che ha ritenuto opportuno approfondire la dinamica del lancio attraverso una perizia balistica. In assenza di tale analisi, la Corte avrebbe potuto semplicemente confermare il provvedimento di proscioglimento, ma ha preferito mantenere aperta la discussione, dimostrando la volontà di garantire una piena valutazione degli elementi probatori.

Le dichiarazioni dei familiari e le implicazioni per il processo penale

Nel frattempo, Cristina Venturi madre di Chiara, ha espresso la propria commozione durante l’udienza, sottolineando come la data del 17 dicembre sia carica di significato: «Il giuramento del consulente tecnico è stato fissato per il 17 dicembre. Ancora una volta ricorre il numero 17, il giorno in cui Chiara è mancata… Ormai sta diventando davvero una storia infinita. Prendiamo atto di questa richiesta e intanto andiamo avanti. Fino alla fine per Chiara, per renderle giustizia».

La sorella Roberta ha condiviso sui social immagini della vittima, dedicandole un pensiero commovente che richiama luoghi e ricordi legati a Locri e alla famiglia, sottolineando il dolore ancora vivo a due anni di distanza.

Parallelamente, la Procura, guidata dal pm Ciro Capasso con l’assistenza di Raffaele Barela continua a indagare sul cosiddetto colpa in vigilando dei genitori, basandosi su precedenti segnalazioni di lanci di oggetti dal balcone dell’edificio di via Santa Teresella agli Spagnoli. Messaggi intercettati tra la madre del ragazzo e una sua conoscente rivelano una certa preoccupazione per questi episodi. Un giudice monocratico del Tribunale di Napoli dovrebbe valutare tali elementi a partire dal 23 ottobre.

L’esito della perizia balistica, quindi, non influenzerà solo la revisione del provvedimento contro il minore, ma potrà fornire elementi cruciali per il futuro processo contro i genitori, che rischiano di essere ritenuti responsabili per non aver adeguatamente sorvegliato il proprio figlio.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Napoli adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 26 · NO₂ 13 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 18 Settembre