Per la prima volta dal 1957, Palazzo Ateneo di Bari riacquista uno dei suoi quattro accessi originari, quello che si affaccia su piazza Cesare Battisti. Chiusi per quasi settanta anni, i cancelli erano rimasti inespugnabili, trasformando quella zona in un semplice muro di mattoni prive di vita cittadina. Il ritorno di questo varco non è solo una questione architettonica: rappresenta il tentativo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro di ristabilire un collegamento tangibile con il tessuto urbano, valorizzando la storia dell’istituzione e promuovendo una maggiore accessibilità per studenti, docenti e cittadini. La chiusura, avvenuta nel periodo post-bellico, era stata decisa per ragioni di sicurezza e per la riorganizzazione degli spazi interni, ma nel tempo la porta è divenuta un ricordo dimenticato.
Riapertura del varco su piazza Cesare Battisti
Il taglio del nastro è previsto per mercoledì 14 ottobre alle ore 12:00, con la partecipazione del rettore Roberto Bellotti che inaugurerà ufficialmente l’ingresso, restituendolo alla comunità accademica e alla cittadinanza. Accanto a lui, il sindaco di Bari Vito Leccese prenderà parte ai festeggiamenti, sottolineando l’importanza dell’evento per il panorama culturale locale. Anche la soprintendente per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio della Città Metropolitana, Francesca Romana Paolillo sarà presente, evidenziando il valore patrimoniale dell’intervento. Il rettore ha enfatizzato il carattere simbolico dell’operazione, affermando che l’architettura può fungere da ponte tra passato e futuro. Il programma prevede un breve discorso istituzionale, seguito dal tradizionale taglio del nastro, che segna la riapertura di un accesso rimasto inutilizzato per quasi sette decenni.
Un passo verso un Ateneo più integrato nella città
Questa iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di rinnovamento previsto per l’anno accademico 2026-2027, che punta a rendere l’università un polo più aperto e partecipativo. Riattivare il varco su piazza Battisti consente di migliorare la viabilità pedonale intorno al campus, favorendo collegamenti più rapidi tra le aule, le biblioteche e le aree di ricerca con il centro storico. Secondo dati preliminari dell’Ufficio Pianificazione Urbana, il nuovo accesso potrebbe aumentare del 25 % il flusso pedonale nella zona, migliorando l’interazione tra studenti e commercianti locali. Inoltre, la riconnessione con la piazza riporta alla luce un elemento architettonico simbolico, contribuendo a raccontare la storia dell’Ateneo e a rafforzare il dialogo con i residenti, che ora potranno varcare nuovamente quella soglia per motivi culturali o quotidiani.
Mostra documentaria nel Salone Dorato
Contestualmente alla cerimonia, il Salone Dorato di Palazzo Ateneo ospiterà una mostra dedicata alla storia dell’edificio e al significato della riapertura dell’accesso su piazza Cesare Battisti. L’allestimento, curato da esperti di conservazione e storia dell’arte, presenta fotografie d’archivio, progetti originali e testimonianze scritte che ricostruiscono il percorso dal 1957 ad oggi. La curatela è affidata a Dott.ssa Maria Russo responsabile del patrimonio storico dell’università, che ha voluto enfatizzare il ruolo dell’arte nella costruzione dell’identità collettiva. Gli oggetti espositivi illustrano il ruolo di Palazzo Ateneo nella vita accademica e urbana, fornendo ai visitatori una panoramica delle trasformazioni architettoniche e sociali avvenute nel tempo. La mostra accompagnerà il pubblico alla scoperta di come uno spazio fisico possa tornare a far parte della quotidianità, promuovendo un senso di appartenenza condiviso.
Prospettive per il futuro dell’accessibilità universitaria
Il recupero del quarto ingresso rappresenta un primo tassello di una più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio universitario, che prevede ulteriori interventi di restauro e l’ampliamento di percorsi pedonali nelle zone limitrofe. Le autorità accademiche hanno già annunciato piani per la digitalizzazione degli archivi conservati nel Palazzo e per l’organizzazione di eventi culturali periodici, con l’obiettivo di trasformare gli spazi storici in motori di innovazione e partecipazione civica. Nel programma dei prossimi mesi sono già programmati workshop sul restauro architettonico, incontri intergenerazionali e iniziative di volontariato per la manutenzione degli spazi pubblici, consolidando la visione di un Ateneo al servizio della comunità. Con il nuovo varco aperto, studenti, professori e cittadini potranno usufruire di una maggiore mobilità all’interno del campus, favorendo la nascita di nuove sinergie tra ricerca, cultura e vita urbana di Bari.



