Nel pomeriggio di domenica 25 ottobre lo stadio Arturo Conte ha ospitato il match di Eccellenza Campania tra la Puteolana 1902 e il Portici 1906, terminato con la vittoria dei padroni di casa. Subito dopo il fischio finale, una folla di ultras locali ha circondato una ventina di tifosi ospiti che si dirigevano verso la tangenziale, scatenando una rissa che ha coinvolto circa una quarantina di sostenitori delle due formazioni.
Le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente, fermando otto individui residenti nei quartieri di Toiano e “Sotto il Monte” a Pozzuoli. Tra gli arrestati vi sono anche due minorenni; per tutti è stata sporguta denuncia per rissa. Le indagini, condotte congiuntamente dal commissariato di Pozzuoli e dalla Compagnia dei carabinieri locale, si basano su testimonianze oculari e sulle riprese delle telecamere di videosorveglianza installate lungo via Montenuovo-Licola Patria.
Arresti e operazioni investigative
Gli otto imputati sono stati trattenuti nella notte e condotti davanti al giudice per le prime formalità. La polizia sta ancora cercando di identificare gli altri partecipanti al conflitto, stimati intorno a quaranta persone, per comprendere l’intera dinamica dell’imboscata organizzata dagli ultras della Puteolana. Gli investigatori hanno sequestrato diversi oggetti, tra cui una mazza da baseball presumibilmente usata nell’attacco contro il tifoso di 34 anni del Portici.
Il tifoso ferito: condizioni critiche
Il 34enne, aggredito alla testa con una spranga, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli, dove è stato sottoposto a un delicato intervento di neuro-chirurgia. Attualmente si trova in terapia intensiva, con le condizioni giudicate molto gravi dal personale medico. L’intervento ha richiesto l’uso di tecniche avanzate per riparare le lesioni craniche, e il paziente rimane sotto stretto monitoraggio per possibili complicazioni post-operatorie.
Reazione delle autorità
Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha rilasciato una nota in cui esprime profonda solidarietà alla famiglia della vittima e condanna fermamente ogni forma di violenza sportiva. Ha sottolineato che tali comportamenti sono incompatibili con i valori dello sport e con i principi di legalità e convivenza civica, ringraziando al contempo le forze di polizia e il personale sanitario per l’intervento rapida e professionale.
Le indagini restano in corso e la procura di Napoli ha promesso di perseguire con la massima severità tutti coloro che saranno riconosciuti responsabili dell’aggressione. Nel frattempo, le autorità locali invitano i tifosi a rispettare le regole del gioco e a contribuire a un clima di rispetto reciproco, affinché il calcio torni a essere un’occasione di aggregazione e non di violenza.



