Nel pomeriggio di un giorno qualunque di scuola, il pullman che percorre la zona di Marano di Napoli rilascia gli alunni davanti alle loro abitazioni. Tra i bambini scesi c’è un piccolo di cinque anni, ancora spaventato dal rumore del veicolo ma già intento a percorrere i pochi passi che lo separano dalla porta di casa.
Verso le 12:30, mentre il bambino avvicina il cancello di ingresso, un uomo apparentemente sconosciuto si avvicina improvvisamente, lo afferra per il braccio destro e, con tono autoritario, gli dice: “vieni con me, ti vuole un signore”. L’aggressore tenta così di sottrarre il minore, ma la scena si svolge sotto gli occhi attenti della madre, che nell’attimo critico sente le prime urla del figlio.
Il tentativo di sottrazione del minore davanti a casa
L’uomo, di circa 45 anni, non aveva alcun pretesto plausibile per avvicinarsi al piccolo. Dopo averlo afferrato, ha cercato di trascinarlo verso la strada, presumibilmente con l’intento di allontanarlo dall’ambiente familiare. La madre, rimasta scioccata dal gesto, ha subito chiamato al soccorso le forze dell’ordine, mentre il bambino, spaventato ma fisicamente illeso, tentava di divincolarsi con tutta la sua forza infantile.
L’azione risolutiva della madre
La madre, accortasi dell’accaduto grazie al grido del figlio, è corsa verso la scala di ingresso, ha urlato con veemenza e ha colpito l’uomo con un pugno di determinazione. Il suo intervento ha costretto il sospetto a retrocedere e a fuggire nella viuzza adiacente, lasciando il bambino libero e piangente. Dopo aver rassicurato il figlio, ha contattato il 112 e, pochi minuti dopo, i carabinieri sono arrivati sul posto.
Le indagini dei carabinieri e l’arresto del sospetto
I carabinieri di Marano, già intervenuti per prima assistenza, hanno ricostruito i fatti grazie alle testimonianze della madre e alle immagini di videosorveglianza della zona. Le descrizioni fornite hanno permesso di identificare rapidamente il cittadino di 45 anni, già noto alle autorità per precedenti di natura penale. Dopo ulteriori accertamenti, il sospetto è stato rintracciato e denunciato a piede libero, la vicenda resta ora in mano ai magistrati per valutare le eventuali aggravanti.
Profilo del sospetto
Le verifiche hanno evidenziato che l’uomo risulta inserito in un provvisorio archivio dei carabinieri per episodi di aggressione e tentativi di estorsione. Nonostante la precedente, non era mai stato coinvolto in alcun caso di rapimento di minori. L’intervento tempestivo della madre ha quindi impedito un possibile epilogo più tragico e ha consentito alle forze dell’ordine di intervenire prima che l’uomo potesse allontanarsi dalla città.



