Venerdì 30 ottobre 2026 è previsto il più ampio sciopero generale dell’anno, indetto dall’Unione Sindacale di Base (USB) e sostenuto da numerosi comitati studenteschi. Più di quaranta manifestazioni sono programmate da Nord a Sud, incluse le isole, con la partecipazione di sindacati tradizionali, movimenti per la casa, gruppi ambientali e una vasta platea di disoccupati e migranti. L’obiettivo dichiarato è mettere in evidenza la cosiddetta “economia di guerra” del governo, il crescente carovita e la mancanza di investimenti in sanità, istruzione e welfare.
NAPOLI: dalla piazza Mancini alle scuole occupate
A Napoli la protesta prende forma in modo particolarmente visibile. Il corteo parte alle 9.30 da Piazza Mancini e richiama lavoratori, studenti universitari, giovani disoccupati e rappresentanti dei movimenti migranti. Parallelamente, il coordinamento dei Studenti Autorganizzati Campani mantiene più di cinquanta scuole occupate nella città metropolitana, denuncia che le priorità di spesa governative sono ancora orientate al settore militare mentre le strutture scolastiche cadono a pezzi. Il 26 ottobre i Collettivi Autorganizzati Universitari (CAU) avevano già predisposto un presidio davanti a Palazzo San Giacomo, occupando anche la sede di Porta di Massa della Federico II, per chiedere la fine dei studentati privati finanziati con fondi pubblici.
Presenze universitarie sul corteo
Il 30 ottobre i gruppi universitari UdU (Unione degli Universitari) e Link si uniranno al corteo, rafforzando il claim contro la speculazione immobiliare e la riduzione dei posti letto nelle residenze studentesche. La sinergia tra scuole, università e lavoratori intende dimostrare che l’istruzione pubblica è un diritto fondamentale da difendere con la stessa energia delle richieste salariali.
Impatto sui trasporti: orari di garanzia e interruzioni
Le mobilitazioni hanno un impatto diretto sui servizi di trasporto. L’ANM ha comunicato che il blocco si estenderà dalle 3.01 del 30 ottobre alle 3.00 del 31 ottobre. Per autobus, tram e filobus le fasce di garanzia saranno 5.30–8.30 e 17–20, mentre per le metropolitane e le funicolari sono previste le ultime e prime corse assicurate. Il personale ferroviario di Trenitalia inizierà lo sciopero alle 21.00 del 29 ottobre, con delle fasce di copertura per i treni regionali dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00 del 30 ottobre. L’EAV garantirà i collegamenti da Napoli a Torre Annunziata, Sorrento, Poggiomarino e Sarno nelle finestre 5.30–8.30 e 16.30–21.30.
Settore aereo e aeroportuale
L’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino subirà disagi per l’intera giornata di venerdì, con possibili cancellazioni e ritardi sia per i voli in partenza sia per quelli in arrivo. La mobilitazione aerea si sovrappone a un blocco di 24 ore, dalle 00.01 alle 23.59, e sarà coordinata dallo stesso USB.
Altre città italiane e la rete dei porti internazionali
Oltre alla capitale campana, le manifestazioni si svolgeranno a Roma, Torino, Milano, Firenze, Bologna, Genova, Palermo e molte altre località. In ciascuna città sono state indicate le ore di partenza dei cortei: Roma alle 10.30 in piazza dei Cinquecento, Torino alle 9.30 in Piazza Palazzo di Città, Milano alle 10.00 in piazza Duca d’Aosta. Parallelamente, l’USB ha dichiarato che più di cento porti in quattro continenti parteciperanno a scioperi di solidarietà contro la guerra, rafforzando il messaggio di collegare la lotta al caro gasolio e alle spese per il riarmo.
Il 30 ottobre rappresenta una giornata di forte antagonismo tra le richieste di una parte significativa della popolazione – studenti, lavoratori, pensionati e cittadini – e le politiche di spesa del governo. Il risultato atteso è una pressione crescente affinché i prossimi bilanci pubblici destinino risorse a sanità, istruzione, salari e pensioni piuttosto che all’industria bellica.



