Questa mattina è iniziato il cantiere sull’ex plesso Musci, sito in via Calabrese, nella località Musci di Pollena Trocchia. L’edificio, di proprietà del Comune di Pollena Trocchia, è stato messo a disposizione in comodato d’uso gratuito all’ASL Napoli 3 Sud, che ha avviato i lavori di ristrutturazione, adeguamento e manutenzione. L’obiettivo è trasformare la vecchia scuola in un presidio sanitario dedicato alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione dei disturbi dello spettro autistico, offrendo così un nuovo punto di riferimento per le famiglie dell’area vesuviana.
Il plesso aveva chiuso i battenti a seguito di una diminuzione delle iscrizioni e di un ridimensionamento del territorio scolastico, lasciando l’immobile vuoto e sottoutilizzato. Dopo aver valutato diverse alternative, l’Amministrazione comunale ha accolto la proposta dell’ASL, ritenuta la più idonea per valorizzare la struttura e rispondere a una reale necessità sanitaria. La decisione è stata formalizzata con la firma di un accordo di concessione tra il sindaco Carlo Esposito e il direttore generale dell’ASL, Giuseppe Russo, sancendo l’avvio di un progetto che prevede un nuovo servizio pubblico.
Il comune cede l’edificio all’ASL Napoli 3 Sud
Durante la cerimonia di avvio, il sindaco Carlo Esposito ha dichiarato: «Non potevamo consentire che una struttura come l’ex plesso “Musci” restasse chiusa e inutilizzata». Ha sottolineato che la collaborazione tra le istituzioni consentirà di “offrire servizi di qualità al territorio”, trasformando un edificio abbandonato in un centro di eccellenza per la salute mentale dei più piccoli. L’accordo prevede che l’ASL mantenga la gestione dell’immobile per tutta la durata del progetto, garantendo la continuità dei servizi una volta completati i lavori.
Obiettivi del nuovo presidio sanitario
Il futuro presidio sarà specializzato nella gestione dei disturbi dello spettro autistico, fornendo attività di screening precoce, visite diagnostiche, terapie comportamentali e supporto alle famiglie. Una struttura dedicata consentirà di ridurre i tempi di attesa, aumentare la copertura territoriale e promuovere una migliore integrazione dei bambini con autismo nella comunità scolastica e sociale. Il progetto prevede inoltre spazi per la formazione dei professionisti e per incontri informativi rivolti a genitori e insegnanti.
Le opere di ristrutturazione e il loro impatto sul territorio
Le operazioni in cantiere includono il rifacimento degli impianti elettrici e idrici, l’adeguamento antisismico, la creazione di ambienti accessibili per persone con disabilità e l’allestimento di laboratori terapeutici. Le modifiche architettoniche mirano a rendere l’edificio conforme alle normative sanitarie vigenti, garantendo al contempo un ambiente accogliente e sicuro. Il direttore generale Giuseppe Russo ha commentato: «L’avvio dei lavori rappresenta un segnale tangibile che una struttura pubblica tornerà a vivere una nuova vita», evidenziando come il progetto rafforzerà il legame tra la sanità pubblica e la cittadinanza.
Una volta ultimati i lavori, previsto entro il prossimo anno, l’ex plesso Musci diventerà il primo centro specializzato dell’area vesuviana dedicato all’autismo, rispondendo a una domanda crescente di servizi di prevenzione e assistenza. La riapertura dell’edificio non solo valorizzerà un patrimonio immobiliare altrimenti inutilizzato, ma contribuirà anche a “avvicinare la sanità pubblica alla comunità”, creando un modello replicabile in altre zone del territorio campano.



