La morte di Stefano Addeoil docente di lingua tedesca di 66 anni, ha segnato la fine di una vicenda che ha tenuto banco per mesi. Il professore, noto per il controverso post pubblicato nel giugno 2026 contro la figlia della presidente del Consiglio Giorgia Meloniè deceduto all’Ospedale del Mare di Napoli il 10 maggio 2026.
Il decesso è avvenuto a seguito di un arresto cardiacodopo un lungo ricovero in terapia intensiva. Addeo era stato ricoverato il 10 maggio 2026 dopo un tentativo di suicidio, lanciandosi da una finestra della sua abitazione da un’altezza di circa due metri. Le sue condizioni, inizialmente stabili, si sono progressivamente aggravate fino al decesso.
Il post choc e le conseguenze
La vicenda che ha reso noto il nome di Addeo risale al giugno 2026, quando il professore pubblicò un post sui social in cui augurava alla figlia di Meloni una sorte simile a quella di Martina Carbonarola quattordicenne di Afragola uccisa dal suo ex fidanzato. Il messaggio suscitò immediate polemiche e reazioni politiche, aprendo un dibattito sui limiti del confronto pubblico e sull’uso dei social network.
Le conseguenze del post furono immediate: Addeo venne sospeso dall’insegnamento presso l’istituto superiore della provincia di Napoli dove lavorava. Travolto dalle polemiche, il professore si scusò pubblicamente, definendo il suo gesto stupido e impulsivo.
“È stato un gesto stupido, scritto d’impulso”, dichiarò Addeo. “Chiedo scusa per il contenuto del post: non si augura mai la morte, soprattutto a una bambina. Ma non ritiro le mie idee politiche: non mi sento rappresentato da questo governo.”
I tentativi di suicidio
La pressione mediatica e le conseguenze della vicenda segnarono profondamente Addeo. Pochi giorni dopo la pubblicazione del post, il professore tentò per la prima volta di togliersi la vita ingerendo un mix di farmaci. Grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri e del personale sanitario del 118, Addeo venne salvato.
Quasi un anno dopo, il 10 maggio 2026, Addeo tentò nuovamente il suicidio lanciandosi da una finestra della sua abitazione. Ricoverato all’Ospedale del Marerimase in terapia intensiva fino alla morte sopraggiunta nelle ultime ore.
Una vicenda che ha segnato un anno di polemiche
La morte di Addeo chiude una delle vicende più controverse degli ultimi mesi, nata da un post social che aveva provocato una condanna pressoché unanime. La vicenda intrecciò cronaca, politica e dibattito pubblico, fino all’epilogo maturato nell’ospedale napoletano dove il docente era ricoverato dopo il suo ultimo gesto estremo.
I Carabinieri hanno informato l’autorità giudiziaria e la salma è stata restituita ai familiari. La vicenda di Addeo rimane un esempio delle conseguenze che un post sui social può avere, non solo a livello professionale ma anche personale e umano.



