La sera del 9 giugno a Sant’Anastasiain provincia di Napoli, la quiete di via Marconi è stata spezzata da una serie di colpi d’arma da fuoco. Secondo i rilievi effettuati sul posto sono stati trovati almeno nove bossoli, con spari esplosi intorno alle 22-23 a seconda delle segnalazioni ricevute. Sul posto sono intervenuti immediatamente i militari del Carabinieri e il personale sanitario del 118oltre al Gruppo rilievi per i sopralluoghi tecnici.
Rilievi e primo soccorso in via Marconi
Le operazioni di ricostruzione della scena si sono concentrate in via Marconidove i soccorritori hanno rinvenuto bossoli nei pressi di un portone e hanno proceduto a raccogliere dichiarazioni dai presenti. Il Nucleo radiomobile di Castello di Cisterna e una pattuglia della Stazione di Sant’Anastasia hanno presidiato l’area, mentre il Gruppo rilievi ha effettuato i rilevamenti tecnici necessari. Non risultano feriti a seguito della sparatoria, ma una persona che era stata inseguita da chi impugnava l’arma ha ricevuto assistenza per uno stato di forte agitazione e ha avuto bisogno di cure mediche.
Elementi raccolti e misure investigative
Gli investigatori hanno escluso, allo stato attuale, che l’episodio costituisca una stesa o un vero e proprio agguato premeditato: questa valutazione è basata sulla dinamica emersa nelle prime fasi e sulle dichiarazioni raccolte in loco. Le immagini delle telecamere di sorveglianza installate in zona sono oggetto di analisi per chiarire la sequenza degli spostamenti e per identificare eventuali responsabili. Il lavoro del personale del Carabinieri è focalizzato sulla ricostruzione puntuale del movente e sul confronto dei rilievi balistici.
Contesto e ipotesi investigative
Tra le ipotesi valutate dagli inquirenti figura quella di una lite degenerata per questioni di viabilità, evento che può scatenare reazioni violente in strada. Nei primi momenti dopo la sparatoria era circolata anche l’ipotesi di una rapina finita male, voce che però non è risultata verificata nei primi accertamenti. Sul posto, al momento dell’esplosione dei colpi, erano presenti diverse persone in strada: la presenza di testimoni potenzialmente utili alle indagini è considerata un elemento importante dagli inquirenti per ricostruire la dinamica.
Il quadro investigativo è ancora in evoluzione: gli accertamenti balistici sui bossoli raccolti, l’analisi delle telecamere e le testimonianze oculari saranno fondamentali per definire con precisione la sequenza degli eventi, il ruolo dei presenti e l’eventuale movente. Le autorità continuano a presidiare l’area per evitare tensioni e per consentire ai tecnici di completare i rilievi.
Presenza dei soccorsi e gestione dell’area
All’arrivo dei soccorsi, una ambulanza e un’auto medica del 118 hanno prestato assistenza alle persone in stato di shock; non sono state segnalate ferite da arma da fuoco. Le pattuglie del Nucleo radiomobile di Castello di Cisterna e della Stazione di Sant’Anastasia hanno transennato la zona per consentire le operazioni del Gruppo rilievi e per raccogliere elementi utili alle indagini, mentre i carabinieri hanno avviato l’acquisizione dei filmati presenti nelle vicinanze.
La situazione resta sotto controllo, ma gli investigatori mantengono aperte tutte le piste possibili fino a quando non saranno disponibili i risultati delle analisi tecniche. L’obiettivo primario degli inquirenti è definire con chiarezza chi ha sparato, perché e in quale esatta sequenza sono stati esplosi i colpi.
Informazioni sulla cronista presente
La giornalista che ha seguito l’accaduto è Gabriella Bellininata a Tropea e professionista dal 2003. Ha iniziato il suo percorso nel 1994 e nel tempo ha ricoperto ruoli in diverse redazioni e iniziative locali, oltre a essere coinvolta in attività di promozione della legalità che le sono valse riconoscimenti nazionali e locali tra il 2007 e il 2019con ulteriori premi nel 2026 e nel 2026. Dal 2017 è componente di una commissione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.
Le autorità competenti continueranno gli accertamenti nei prossimi giorni: solo al termine delle analisi tecniche e delle audizioni dei testimoni sarà possibile fornire un quadro definitivo di quanto accaduto la sera del 9 giugno in via Marconi a Sant’Anastasia.



