Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso per l’intera giornata del 21 ottobre un’avviso di allerta arancione in Campania, segnalando la probabilità di precipitazioni improvvise, temporali intensi e vento forte. L’allerta arancione è una segnalazione di condizioni meteo avverse che richiede misure precauzionali da parte delle autorità locali per tutelare la popolazione.
L’amministrazione della città di Napoli ha deciso di mantenere le scuole aperte, come dichiarato dall’assessora Maura Striano, ma la maggior parte dei centri urbani e costieri ha optato per la chiusura.
Comuni della provincia di Napoli con le scuole chiuse
Le decisioni più rapide provengono dalle località situate sulla costa e sulle isole. A Procida, Capri, Sorrento, Piano di Sorrento e Vico Equense le scuole chiuderanno per l’intera giornata. Anche i comuni di Giugliano, Villaricca, Torre del Greco, Ercolano, Pompei, Torre Annunziata, Pozzuoli, Bacoli, Somma Vesuviana, Marano, Qualiano, Afragola e Mugnano hanno proclamato la chiusura totale, includendo anche le strutture ricreative.
Chiuse le scuole anche su piccole isole e centri costieri
Le autorità di Capri hanno comunicato che tutti gli istituti, pubblici e privati, rimarranno chiusi, mentre a Procida è stata emessa una disposizione analoga. In queste zone l’allerta arancione è particolarmente pericolosa per il rischio di sbalzi di marea e allagamenti improvvisi, perciò la decisione è stata definita precauzionale dai sindaci.
Provincie di Salerno, Caserta, Avellino e Benevento: le ordinanze comunali
Nel territorio di Salerno, i comuni di Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Cava dei Tirreni, Roccapiemonte, Ravello, Amalfi, Minori e altri hanno dichiarato la sospensione delle lezioni. Il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, ha inoltre chiuso il micronido comunale e il Centro Diurno per disabili, segnalando il possibile innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori.
In provincia di Caserta, Piana di Monte Verna, Caiazzo e San Tammaro hanno emesso ordinanze di chiusura. A San Tammaro resta aperta la scuola dell’infanzia, mentre le sezioni di primaria e secondaria di primo grado rimangono chiuse. A Caserta, la decisione è stata presa in via precauzionale per tutelare studenti, personale e cittadini.
Avellino registra una sola ordinanza: il comune di Cervinara ha chiuso tutte le scuole e sospeso il mercato settimanale, invitando la popolazione a limitare gli spostamenti non indispensabili. In provincia di Benevento, i sindaci di Benevento e Montesarchio hanno avviato la chiusura completa delle istituzioni scolastiche, citando il rischio di allagamenti e di danneggiamento delle infrastrutture.
Effetti attesi dell’allerta arancione e precedenti recenti
L’avviso della Protezione Civile indica che la pioggia intensa potrebbe provocare l’innalzamento dei livelli idrometrici, allagamenti di aree limitrofe, scorrimento superficiale delle acque su strade e rigurgiti dei sistemi di smaltimento. Sono previsti anche possibili rigurgiti dei sistemi di smaltimento delle acque piovane, con conseguente coinvolgimento di zone urbane depresse.
Il ricordo più recente è quello dell’8 ottobre, quando una forte ondata di pioggia ha provocato allagamenti a Giugliano, Mugnano, Villaricca, Marano e Qualiano, con fogne straripate e strade trasformate in fiumi. Allora, numerosi comuni della provincia di Napoli avevano già chiuso le scuole, mentre Napoli capitale rimaneva aperta. Le autorità monitorano costantemente la situazione e informano i cittadini su eventuali ulteriori ordinanze che potrebbero essere pubblicate nelle prossime ore.



