Il conto alla rovescia è iniziato: manca meno di un anno al 10 luglio 2027, quando il Golfo di Napoli diventerà il palcoscenico della 38a America’s Cup. La città partenopea, per la prima volta nella storia, ospiterà l’evento velico più prestigioso al mondo, unendo tradizione e innovazione in un contesto unico.
L’entusiasmo è palpabile, soprattutto per il team italiano Luna Rossa Prada Pirelli che sta lavorando senza sosta per prepararsi alla sfida. Max Sirena, team director e skipper, ha condiviso un messaggio di incoraggiamento: “Siamo ad un anno dalla coppa e continua la preparazione con l’AC75. Stiamo navigando a Napoli davanti al profilo della città e a Castel dell’Ovo che sarà il campo di regata.”
Un evento che trasforma la città
L’America’s Cup non è solo una competizione sportiva, ma un’opportunità per Napoli di rigenerarsi e mettersi in mostra a livello internazionale. L’area di Bagnoli dove sorgeranno le basi dei team, è al centro di un vasto progetto di riqualificazione del waterfront. “C’è un team che lavora a Bagnoli per bonificare quell’area e renderla disponibile il prima possibile”, ha spiegato Sirena.
La città diventerà la capitale mondiale della vela, attirando milioni di appassionati sia sul lungomare che attraverso le piattaforme digitali. L’evento promette di essere uno spettacolo ad altissima tensione, con i mostri tecnologici dotati di appendici idrodinamiche che voleranno a medie impressionanti lungo i campi di regata partenopei.
Innovazioni tecnologiche e nuove regole
La vera rivoluzione di questa edizione risiede nella America’s Cup Partnership (ACP) un nuovo modello di governance ispirato ai grandi modelli delle leghe professionistiche americane. Cinque scuderie fondatrici hanno siglato un accordo collettivo che introduce un ciclo biennale fisso per l’evento, una gestione commerciale indipendente e un tetto massimo alle spese di 75 milioni di euro.
Anche l’architettura nautica navale non resta a guardare. Gli AC75 subiranno importanti aggiornamenti, con l’eliminazione dei cyclors e l’introduzione di batterie ad accumulo limitato. Una mossa che costringerà i trimmer e i controllori di volo a una gestione millimetrica e strategica della potenza a disposizione.
Non mancano le novità sociali: il regolamento impone infatti l’obbligo di inserire almeno una velista donna nell’equipaggio ufficiale a bordo dell’AC75 durante le regate del Match, valorizzando i talenti emersi dalla Women’s America’s Cup.
Luna Rossa e la strada verso Napoli
L’attesa in Italia è tutta per Luna Rossa che dopo aver dominato le categorie giovanili e femminili a Barcellona punta dritto al trofeo sportivo più antico del mondo. Il team italiano, che farà base a Bagnoli, si presenterà sulla linea di partenza con un equipaggio stellare che unisce l’esperienza di Francesco Bruni all’estro di campioni del foiling come Ruggero Tita e Marco Gradoni.
Il percorso verso Napoli ha preso ufficialmente il volo nel maggio del 2026 con la prima Preliminary Regatta di Cagliari. Nelle acque del Golfo degli Angeli, gli AC40 monotipo hanno regalato spettacolari fleet race ad altissima velocità. Le regate hanno decretato il trionfo assoluto di Luna Rossa Prada Pirelli, che ha dominato un caldissimo match race finale battendo i rivali e Defender di Emirates Team New Zealand.
La Sardegna si è confermata così una tappa storica e uno dei poli strategici più importanti della vela mondiale. Ora, l’attenzione si sposta su Napoli, pronta ad accogliere l’evento del decennio con entusiasmo e innovazione.


