Il secondo turno delle elezioni amministrative in Campania ha definito i nuovi sindaci in dieci Comuni tra le province di Napoli, Salerno e Caserta, in una tornata segnata da un crollo dell’affluenza rispetto al primo turno. I risultati consegnano amministrazioni diverse per orientamento politico e profilo civico: alcune vittorie consolidano aree tradizionalmente di centrodestra, altre segnano successi del centrosinistra o di liste civiche locali.
La giornata elettorale del 08 GIU ha registrato esiti netti in città come Pompei, Angri e San Nicola la Strada, mentre in realtà come Casalnuovo si apre la questione della governabilità per la composizione del Consiglio comunale. Tra i temi ricorrenti, la presenza di candidati civici e l’impatto di liste locali e coalizioni che hanno determinato vincitori e percentuali di voto.
Risultati principali nei comuni dell’area napoletana
A Casalnuovo di Napoli si è affermato Giovanni Nappicandidato civico di orientamento centrosinistra sostenuto anche dalla lista “A testa alta”. La vittoria arriva in un Comune descritto come una storica roccaforte del centrodestra, ma il quadro che esce dalle urne mostra una possibile difficoltà a governare: il sindaco eletto entra infatti in carica senza una maggioranza autonoma in Consiglio comunale.
Ottaviano, Pompei e Sorrento: profili e percentuali
Nel panorama dei centri vesuviani, Ferdinando Federico è il nuovo sindaco di Ottavianoimponendosi in una sfida interna all’area moderata contro Biagio Simonetti. A Pompei il successo è andato a Giuseppe Tortoramedico di professione, che ha raccolto il 57,64% dei consensi battendo l’esponente di centrosinistra Salvatore Alfanofermo al 42,36%. Questi numeri mostrano una vittoria netta e consolidata nel capoluogo mariano.
Sorrento, tornata al voto dopo un anno di commissariamento e dopo la vicenda nota come “Sistema Sorrento”ha scelto Corrado Fattorussoavvocato di 59 anni e candidato civico sostenuto da Forza Italia. Fattorusso, già con esperienza amministrativa nel territorio, ha battuto il candidato del centrosinistra Ferdinando Pintosegnando il ritorno della guida comunale a una figura riconducibile all’area centrodestra civica.
Esiti sociali e politici nel Nord Napoli, Salernitano e Casertano
A Frattamaggioreimportante centro a nord di Napoli, la vittoria è andata a Luigi Del Pretesostenuto da una coalizione che include Frattamaggiore DemocraticaLiberiamo FrattaAlleanza Verdi e Sinistrala lista personale “Per Luigi Del Prete Sindaco” e il Movimento 5 Stelle. Il concorrente sconfitto, Pasquale Del Preteera appoggiato da una lunga lista di forze locali e nazionali, tra cui il Partito Repubblicano Italiano.
Nel Comune di Somma Vesuviana il centrosinistra ha ottenuto una vittoria netta con Silvia Svaneracandidata del campo largo, che ha prevalso su Antonio Granatoesponente del centrodestra. Il risultato conferma una scelta netta dell’elettorato locale verso il fronte progressista in quell’area.
Il Salernitano tra conferme familiari e prime volte
Nel Salernitano si registrano risultati significativi: ad Angri la competizione che ha visto confrontarsi zio e nipote si è conclusa con la vittoria del giovane Alfonso Scoppache ha ottenuto il 57,85% delle preferenze, mentre lo zio Pasquale Mauri si è fermato intorno al 42%. A Campagna si è registrata un’importante novità: Adele Amoruso è la prima donna sindaco del Comune, eletta con il 51,55% dei voti alla guida di un cartello di liste civiche.
A Cava de’ Tirreni il successo è andato a Raffaele Giordanocandidato civico di centrodestra, che ha battuto Luigi Petronesostenuto dalle liste locali La Fratellanza e Nuovi Orizzonti. Infine, nel Casertanoa San Nicola la Strada la sfida tutta al femminile ha visto imporsi Maria Nataleespressione del campo largo, che ha ottenuto oltre il 52% dei consensi contro Eligia Santucci del centrodestra, ferma al 47,39%.
Nel complesso la tornata dei ballottaggi ha mostrato la forza delle candidature civiche in molti Comuni, il ruolo ancora determinante delle alleanze locali e la variabilità del voto territoriale. Rimane tuttavia l’elemento comune del calo dell’affluenzafattore che ha inciso sulla legittimazione numerica di molte amministrazioni e sulla composizione dei Consigli comunali.



