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Fondazione con il Sud festeggia 20 anni con visita di Sergio Mattarella

Arcivescovo Mimmo Battaglia celebra i 20 anni della Fondazione con il Sud a Napoli, insieme a Sergio Mattarella, ribadendo solidarietà e sviluppo per il Sud.

Fondazione con il Sud festeggia 20 anni con visita di Sergio Mattarella

L’Arcivescovo di Napoli, Don Mimmo Battaglia, ha presenziato alla cerimonia che segna il ventesimo anniversario della Fondazione con il Sud. L’evento si è svolto nella chiesa che ospita il Museo Diocesano Diffuso, un progetto volto all’inclusione sociale e lavorativa dei giovani della città. Tra i presenti spiccava la figura del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cui partecipazione è stata vista come un segno di unità tra istituzioni e territorio.

Il discorso dell’Arcivescovo: solidarietà come motore di cambiamento

Nel suo intervento l’Arcivescovo ha ricordato che, venti anni fa, un gruppo di visionari aveva immaginato un Sud capace di determinare il proprio futuro, piuttosto che rincorrere quello degli altri. Ha sottolineato come la solidarietà non debba restare una parola d’ordine nei convegni, ma una forza capace di aprire strade e restituire dignità a chi ne era privato. “A vent’anni di distanza, siamo qui per ringraziare chi ha creduto in questa intuizione e chi, giorno dopo giorno, la traduce in azioni concrete”, ha dichiarato Battaglia.

Riconoscimenti a chi ha sostenuto il progetto

Il vescovo ha espresso gratitudine verso Stefano Consiglio, presidente della fondazione, e verso tutti i collaboratori che hanno contribuito alla sua crescita. Ha inoltre dedicato parole di apprezzamento a Casa Bartimeo, centro di accoglienza e servizi per le persone più fragili, evidenziando come questa realtà rappresenti una sinergia concreta tra la Chiesa e la Fondazione.

Le parole del Presidente della Repubblica

Il Presidente Mattarella, intervenuto nella stessa sede, ha ribadito che la presenza in quel luogo “parla di un’Italia che non accetta distanze geografiche né sociali”. Ha indicato che il valore della solidarietà deve diventare il criterio che orienta le scelte pubbliche, economiche e le relazioni sociali, trasformando il “bene comune” da semplice slogan a principio operativo. “La speranza non è una semplice disposizione dell’animo, ma una responsabilità che dobbiamo condividere”, ha affermato, collegando la missione della Fondazione al più ampio progetto di sviluppo del Mezzogiorno.

Prospettive per il futuro

L’Arcivescovo ha concluso il suo intervento invocando una continuità di impegno: “Che la Fondazione continui a generare legami, opportunità di riscatto e un’esperienza di corresponsabilità, dove chi ha risorse incontra chi ha idee, senza creare una semplice dinamica di dare-ricevere”. Ha chiesto che questo modello possa germogliare in altre realtà del Sud, affinché il territorio non sia più percepito come marginale, ma come centro di innovazione sociale.

Un segnale di unità per il Mezzogiorno

La celebrazione ha quindi rappresentato non solo una ricorrenza istituzionale, ma anche un momento di riflessione sul ruolo della Chiesa, delle istituzioni pubbliche e della società civile nel promuovere la coesione territoriale. Il messaggio comune di Battaglia e Mattarella è stato chiaro: la crescita del Sud è possibile solo se tutti i soggetti coinvolti restano fedeli al principio della solidarietà, trasformandola in azioni concrete che possano davvero cambiare le prospettive di chi vive nelle periferie umane ed esistenziali del Paese.

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