Negli ultimi tre anni il panorama normativo dei Campi Flegrei è stato frammentato da provvedimenti, commissari e fondi diversi. Una bozza di decreto-legge, composta da 32 pagine, tenta di riunire tutti gli elementi in un unico quadro strategico, programmando un miliardo di euro per ridurre vulnerabilità sismica e bradisismica.
Commissario unico e nuova governance
Il documento individua come commissario straordinario il presidente pro tempore della Regione Campania, responsabile dell’attuazione del piano. Il ruolo comprende la supervisione di riparazione, riqualificazione sismica di immobili pubblici e privati, infrastrutture e servizi. Il commissario può emettere ordinanze e, entro limiti stabiliti, derogare alla normativa ordinaria per velocizzare gli interventi. Le attività di monitoraggio e allertamento restano di competenza della Protezione Civile, che continua a gestire emergenze e evacuazioni.
Struttura di supporto
A supporto del commissario verrà costituita una squadra con personale delle amministrazioni pubbliche, vice-commissari ed esperti di settore. Questo team dovrà assorbire gradualmente le competenze attualmente sparpagliate tra più enti, evitando ritardi nelle pratiche già avviate.
Fondi decennali per pubblico e privato
Il miliardo di euro è suddiviso in due linee da 50 milioni l’anno per il periodo 2027-2036: una destinata al patrimonio edilizio privato, l’altra a quello pubblico, infrastrutture e servizi. In totale, 500 milioni per il settore privato e 500 milioni per quello pubblico, distribuiti su dieci anni. La disponibilità annuale di 100 milioni determinerà le priorità di intervento e la quantità di domande ammesse.
Controlli e rendicontazione
Il commissario dovrà fornire relazioni periodiche al Governo e al Parlamento. Un sistema di verifica garantirà la trasparenza sull’utilizzo delle risorse, indicando quanti fondi sono stati erogati e quanti progetti completati.
Misure concrete per cittadini, condomìni e imprese
Tra le novità, contributi per l’adeguamento sismico che coprono il 70 % dei costi, con possibilità di arrivare al 100 % per i nuclei con reddito imponibile inferiore a 28 mila euro. Per danni lievi è prevista una soglia massima di 30 mila euro per unità immobiliare, con procedura di pronto ripristino volta a ridurre i tempi burocratici.
Immobili irregolari e sanatorie
Le domande di contributo potranno essere presentate contestualmente alla richiesta di sanatoria urbanistica. Tuttavia, il finanziamento sarà erogato solo dopo l’approvazione della regolarizzazione, evitando così la concessione di fondi a edifici abusivi.
Delocalizzazioni volontarie
Il provvedimento prevede incentivi per la delocalizzazione di abitazioni e interi edifici situati in aree ad alto rischio, inclusi possibili interventi di demolizione e acquisizione da parte del patrimonio pubblico. La scelta delle zone prioritizzate terrà conto non solo del rischio sismico e bradisismico, ma anche dell’esposizione a gas vulcanici.
Altri interventi specifici
Il piano assegna 10 milioni di euro alla riqualificazione delle chiese, sospende temporaneamente tributi e rate di mutui per soggetti residenti in immobili coinvolti da provvedimenti di sgombero (periodo fino al 31 luglio-30 novembre 2026 per i tributi, fino al 31 dicembre 2027 per i mutui). Inoltre, sono previste proroghe di affitti a uso abitativo per conduttori con reddito inferiore a 28 mila euro.
La bozza rappresenta un cambiamento di paradigma: una governance centralizzata, una programmazione finanziaria decennale e una serie di strumenti per l’adeguamento sismico, la delocalizzazione e il sostegno economico. La trasformazione sarà però graduale, dipendente dalle ordinanze del commissario, dalle ricognizioni territoriali e dalla capacità di gestire le risorse annuali.



