La provincia di Napoli continua a fare i conti con episodi di microcriminalità che colpiscono negozi e famiglie. A Pomigliano D’Arcoin Via Romala paninoteca Smashiamo – Non solo smash è stata nuovamente bersaglio di malviventi: durante la chiusura del locale i proprietari hanno trovato sul posto persone intente a rubare l’automobile, e tutta la scena si è svolta davanti al figlio di soli 9 anni. Il ripetersi degli eventi ha alimentato preoccupazione e richieste di maggiore presenza delle forze dell’ordine.
Assalto alla paninoteca Smashiamo in Via Roma
La sequenza dei fatti è la seguente: mentre i titolari stavano chiudendo l’attività, hanno sorpreso un individuo che stava tentando di impossessarsi della loro auto; un complice li attendeva a bordo di un Fiat Doblò blu con grafiche sulla fiancata. Durante la colluttazione per impedire il furto i ladri sono riusciti a fuggire, eseguendo una manovra in retromarcia ad alta velocità che è stata definita dai presenti estremamente pericolosa. La donna, moglie del proprietario, a causa dello shock si è poi accasciata al suolo.
Contesto degli attacchi precedenti e impatto sul locale
Non si tratta di un episodio isolato per l’attività. Nei mesi scorsi la famiglia aveva già denunciato un tentativo di furto dell’auto del proprietario ed è stata vittima di una spaccata avvenuta nella notte del 26 . Tale ripetizione di episodi ha contribuito a creare un clima di timore che ha effetti sia economici sia psicologici per i titolari e per i dipendenti, oltre a influire sulla quotidianità della famiglia coinvolta.
Reazioni pubbliche e richieste di intervento
Il proprietario ha portato l’accaduto all’attenzione del deputato Francesco Emilio Borrelliesponente di Alleanza Verdi-Sinistrache ha condannato l’azione dei criminali e chiesto risposte istituzionali. Borrelli ha sottolineato che «Siamo davanti a uno stato di esasperazione legittimo e pericoloso.» e ha richiamato la necessità di un intervento più deciso delle forze dell’ordine, con controlli e pattugliamenti continui.
Nel suo appello è presente un passaggio che punta il dito contro la lentezza delle procedure investigative rispetto alla rapidità con cui informazioni e sospetti circolano sui social: «È urgente un intervento deciso delle forze dell’ordine con controlli e pattugliamenti continui.» e «Lo Stato deve mostrare la propria presenza prima che la situazione degeneri ulteriormente.» sono frasi che sintetizzano la sollecitazione a interventi concreti da parte delle istituzioni.
Effetti sulla comunità di Pomigliano D’Arco
Gli episodi che coinvolgono attività come Smashiamo – Non solo smash hanno risvolti che vanno oltre il singolo danno materiale: i residenti e i commercianti segnalano la perdita di serenità e, in diversi casi, la necessità di modificare abitudini quotidiane per sentirsi più al sicuro. La presenza di un bambino di 9 anni che assiste a scene di violenza o di minaccia accentua la gravità della situazione sul piano del trauma familiare e sociale.
Le immagini delle telecamere e le testimonianze di vicini e clienti contribuiscono a delineare un quadro in cui la percezione di impunità e la ripetizione dei reati alimentano l’allarme. La richiesta di maggiori pattugliamenti e interventi mirati nasce dalla volontà di ristabilire condizioni di normalità e tutela per le attività produttive locali.
La vicenda di Pomigliano d’Arco è rappresentativa di un problema più ampio che interessa alcune aree della provincia di Napolila protezione delle imprese di quartiere e la sicurezza delle famiglie rimangono temi al centro del dibattito pubblico, con appelli rivolti alle autorità competenti per azioni tempestive e continue.



