È lutto nell’Agro Aversano dopo l’incidente che ha coinvolto una portalettere delle Poste Italiane impegnata nel turno di recapito. La donna, identificata come Paola Russodi 36 anni con residenza a Orta di Atellaè stata trasportata d’urgenza all’ospedale Moscati di Aversa, dove è deceduta a seguito delle gravi ferite riportate nello scontro.
L’impatto è avvenuto su via Montecorvinonei pressi della chiesa Maria Santissima Annunziata a San Cipriano d’Aversa. Secondo le informazioni disponibili la donna era alla guida dello scooter aziendale quando si è verificata la collisione con un’automobile. Alcuni cittadini presenti sul posto hanno prestato i primi soccorsi in attesa dell’arrivo del 118.
Sequenza dell’incidente e ricovero all’ospedale Moscati
La ricostruzione iniziale indica che lo scooter della portalettere è rimasto coinvolto in una violenta collisione con una BMW proveniente in senso opposto. La 36enne è stata soccorsa dai passanti e dal personale sanitario del 118, che l’ha stabilizzata e trasferita d’urgenza al Moscati di Aversa. Nonostante gli sforzi del personale medico, le lesioni riportate nello schianto sono risultate irreversibili e la donna è deceduta poco dopo il ricovero.
La vittima lascia il marito Giuseppe e due figli, Chiara di 8 anni e Vincenzo di 3. I colleghi e i residenti hanno appreso la notizia con sgomento: la morte della portalettere ha profondamente scosso le comunità di San Cipriano d’Aversa, Orta di Atella e l’intero territorio dell’Agro Aversano.
Indagini dei carabinieri e prime ipotesi sulla dinamica
Sull’accaduto stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Casal di Principechiamati a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Tra le piste esaminate dagli investigatori c’è l’ipotesi che la portalettere abbia tentato di evitare un furgone fermo lungo la carreggiata, una manovra che potrebbe aver portato lo scooter a invadere parzialmente la corsia opposta e a scontrarsi con la vettura in transito.
Gli accertamenti disposti comprendono la raccolta di testimonianze e l’analisi degli elementi presenti sulla scena. L’autorità giudiziaria competente è stata informata e sono previsti ulteriori approfondimenti, che potrebbero comprendere esami tossicologici e, se ritenuto necessario, l’autopsia per chiarire definitivamente le cause del decesso. Poiché l’incidente è avvenuto durante l’orario di servizio, sono state attivate anche le procedure previste nei casi di morte sul lavoro.
Contesto locale e segnalazioni sulla pericolosità di via Montecorvino
La tragedia ha riacceso il dibattito sulla sicurezza di via Montecorvinoarteria più volte indicata dai residenti come pericolosa. Nelle ore successive allo scontro si è verificato un secondo incidente sulla stessa strada, questa volta con una minicar, episodio che ha ulteriormente alimentato le preoccupazioni della popolazione locale.
I cittadini chiedono misure concrete per ridurre il rischio di ulteriori incidenti: «Via Montecorvino è troppo pericolosa», dichiarano molti residenti, aggiungendo che «Servono interventi immediati prima che si verifichino altre tragedie». Le richieste includono maggiore regolamentazione della sosta, installazione di dispositivi di rallentamento e controlli più serrati sul tratto interessato.
La morte di Paola Russo ha lasciato un segno profondo nell’area: colleghi, vicini e amministrazioni locali attendono ora gli esiti delle indagini per comprendere responsabilità e fattori che hanno condotto allo scontro. Nel frattempo, la comunità piange una giovane madre e lavoratrice il cui ruolo quotidiano nel servizio postale è stato interrotto da una tragedia che suscita interrogativi sulla sicurezza stradale nel territorio.



