26 ottobre 2026 ☀ 18°

Molo San Vincenzo: la magia del secondo Al Faro Festival

Il Molo San Vincenzo di Napoli si anima con la seconda edizione del Al Faro Festival, un evento che celebra il mare come simbolo di memoria e speranza

Molo San Vincenzo: la magia del secondo Al Faro Festival

Il Molo San Vincenzo di Napoli ha ospitato la seconda edizione del Al Faro Festival un evento che ha trasformato questo luogo storico in un palcoscenico a cielo aperto dedicato alla cultura e alla memoria. Con oltre cinquecento presenze, la serata inaugurale ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo istituzionale e culturale.

Un luogo dell’anima per i napoletani

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi ha sottolineato il valore simbolico del Faro: “Il Faro è un luogo dell’anima per i napoletani: restituisce il senso di una Napoli internazionale capace di guardare oltre l’orizzonte senza perdere la propria identità.” L’obiettivo è quello di aprire sempre di più il Molo San Vincenzo alla città, restituendo ai cittadini e ai turisti uno spazio straordinario che per troppo tempo è rimasto chiuso.

L’assessora al Turismo, Teresa Armato ha aggiunto: “Siamo tra il Faro e la statua di San Gennaro. Il mare ha portato a Napoli civiltà e culture, ma è anche il luogo da cui tanti napoletani sono partiti. In un momento storico segnato da guerre e migrazioni, il mare deve tornare a essere speranza.”

La serata inaugurale: parole, tango e memoria

La serata è stata aperta dallo scrittore Maurizio De Giovanni con lo spettacolo “El Mar De Dios”, un viaggio emozionale che celebra il legame tra Napoli e l’Argentina, prendendo spunto dal celebre “gol del secolo” di Diego Armando Maradona. “Parliamo del Mediterraneo, un mare che dovrebbe essere un ponte e un luogo di festa, mentre troppo spesso è diventato dolore”, ha dichiarato De Giovanni dal palco.

Lo spettacolo ha visto l’intreccio delle parole dello scrittore con le note del pianoforte di Gloria Campaner e del bandoneón di Mario Stefano Pietrodarchi fondendo la tradizione partenopea con le composizioni di Gardel e Piazzolla. A completare il quadro, le interpretazioni del soprano Nadezhda Nesterova i corpi dei danzatori del Balletto di Roma e l’impatto visivo delle opere di Roxy in the Box.

Installazioni e partecipazione del pubblico

Ad accogliere gli spettatori all’ingresso del Molo è stata l’installazione di Ivan Tresoldi un “bosco di lettere” legate da fili rossi che ha trasformato la banchina in un laboratorio collettivo. Gli spettatori sono stati invitati a lasciare un messaggio, una voce o una storia destinata a crescere per tutta la durata del festival, proprio come il mare che gli scorre accanto.

La programmazione gratuita del festival proseguirà tutte le sere fino al concerto all’alba del 2 agosto, offrendo una serie di eventi che celebrano il mare come simbolo di memoria, partenze, approdi e speranza.

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