5 Giugno 2026 🌤 23°

Scarichi nel Sarno, sequestrato l’impianto di Agricola Luisa a Striano

Le autorità hanno sequestrato l’area produttiva di Agricola Luisa SRL Società Agricola a Striano dopo aver riscontrato scarichi industriali non autorizzati che convogliavano verso il fiume Sarno e un deposito irregolare di rifiuti nel piazzale aziendale.

Scarichi nel Sarno, sequestrato l’impianto di Agricola Luisa a Striano

Controlli ambientali svolti su delega della Procura di Torre Annunziata hanno portato al sequestro di un impianto produttivo a Striano. Gli accertamenti, eseguiti dal Nucleo forestale di Roccarainolahanno evidenziato la presenza di uno scarico non autorizzato e di un deposito di rifiuti nel piazzale della ditta identificata come Agricola Luisa SRL Società Agricola.

Le verifiche si sono concentrate sull’area dell’azienda situata in via Poggiomarinospecializzata nella lavorazione, selezione e lavaggio di prodotti ortofrutticoli. Dai rilievi è emersa una situazione che le forze dell’ordine hanno ritenuto incompatibile con le normative sugli scarichi e sulla gestione dei rifiuti.

Ritrovamenti nel piazzale e natura dei rifiuti

Nel piazzale dell’azienda i militari hanno rinvenuto materiali qualificabili come rifiuti provenienti dalle operazioni di lavaggio: in particolare, sono stati individuati fanghi derivanti dalla pulizia dei prodotti e residui di tessuti vegetali. Le modalità di stoccaggio rilevate non rispettavano le disposizioni previste per la gestione degli scarti organici, configurando quello che è stato definito un deposito incontrollato di rifiuti.

Problematiche tecniche e violazioni riscontrate

Dalle ispezioni è risultato che i materiali di scarto non erano separati né immagazzinati secondo le norme vigenti e non risultavano procedure adeguate per il loro smaltimento. Questa situazione ha fatto emergere violazioni in materia di gestione dei rifiuti industriali e della tutela dell’ambiente, circostanze che hanno motivato l’intervento urgente dei carabinieri.

Scarico illecito verso la rete delle acque bianche e rischio per il fiume Sarno

Durante l’ispezione del piazzale, i militari hanno accertato la presenza di reflui industriali che confluiscevano direttamente nella rete delle acque bianche. Tale rete, come documentato dalle operazioni, convogliava le acque verso l’alveo adiacente del fiume Sarnorendendo evidente il rischio di contaminazione idrica. Lo scarico è stato definito dagli organi inquirenti come non autorizzatoperciò assimilabile a un illecito ambientale.

Per prevenire un ulteriore aggravamento dell’inquinamento che potrebbe interessare il corso d’acqua, gli stessi militari hanno disposto il Sequestro preventivo in via d’urgenza dell’area interessata dallo scarico e degli elementi coinvolti nell’attività produttiva.

Oggetti e parti sottoposte a sequestro

Le misure cautelari hanno riguardato lo scarico abusivo, il piazzale industriale dove erano accumulati i rifiuti e tutte le attrezzature utilizzate per la lavorazione che potevano contribuire alla prosecuzione dell’attività inquinante. Sono stati interessati al provvedimento anche i materiali rinvenuti quali fanghi e scarti vegetali, attualmente qualificati come deposito incontrollato di rifiuti.

La misura è stata motivata dall’urgenza di interrompere le condotte che avrebbero potuto perpetuare il danno ambientale, in particolare sul tratto del fiume Sarno interessato dal convogliamento delle acque.

Ruolo degli enti e prossimi sviluppi procedurali

Le attività di controllo e il sequestro sono stati eseguiti dal Nucleo forestale di Roccarainola su delega della Procura di Torre Annunziata. L’intervento rientra nelle azioni finalizzate a contrastare l’inquinamento del fiume Sarnotema che coinvolge le autorità locali e giudiziarie nei territori interessati. L’azienda coinvolta è identificata come Agricola Luisa SRL Società Agricola.

Gli sviluppi successivi saranno di natura giudiziaria e amministrativa: le autorità competenti valuteranno il materiale probatorio raccolto e le condizioni in cui è avvenuta la gestione dei rifiuti e degli scarichi. L’obiettivo dichiarato dagli organi intervenuti è evitare la prosecuzione dei reati ambientali e contenere il potenziale impatto sul corso d’acqua adiacente.

La vicenda riguarda territorialmente i comuni di Striano e, per competenza investigativa, il Nucleo forestale di Roccarainolacon la Procura competente a Torre Annunziata. Il controllo e il sequestro puntano a tutelare la qualità delle acque e a reprimere condotte che possano compromettere l’ecosistema del fiume Sarno.

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