Il tribunale del riesame di Napoli ha confermato sei misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta Sistema Sorrentoun’indagine che ha scosso il Comune di Sorrento e che vede coinvolti diversi personaggi chiave della vita politica e amministrativa locale. Le decisioni del giudice rappresentano un passo cruciale in un procedimento che ha portato alla luce presunte irregolarità negli appalti pubblici e nella gestione di concorsi e procedure amministrative.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di torre annunziata e condotta dalla Guardia di Finanzaha preso il nome di Sistema Sorrento per descrivere una presunta rete di favori e appalti pilotati che avrebbe coinvolto diverse figure pubbliche. Le indagini si sono concentrate su un periodo che va dal 2026 al 2026, durante il quale sarebbero stati commessi reati di corruzioneturbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente.
Le misure cautelari confermate
Il tribunale del riesame ha confermato il divieto di dimora in Campania per Gennaro Esposito e gli arresti domiciliari per Giovanni CoppolaVincenzo SorrentinoGiuseppe RazzanoAntonio Gnassi e Raffaele Guarino. Questi provvedimenti erano stati emessi dal tribunale di Torre Annunziata il 13 maggio scorso, in un’udienza che aveva visto la disposizione di nove misure cautelari complessive, di cui sette arresti e due provvedimenti meno afflittivi.
Le decisioni del riesame sono state depositate in due tranche: la prima il 26 maggio, che riguardava le posizioni di Esposito, Coppola, Sorrentino e Razzano, e la seconda il 5 giugno, che ha completato il quadro delle valutazioni del tribunale napoletano. Le misure cautelari confermate riflettono le esigenze cautelari già individuate dal tribunale di Torre Annunziata, che ha ritenuto necessari questi provvedimenti per garantire il regolare svolgimento delle indagini.
Le misure annullate
Non tutte le misure cautelari sono state confermate. Il tribunale del riesame ha infatti annullato gli arresti domiciliari per Marco De Martino e il divieto di dimora in Campania per Raffaele Nitti. Maria Grazia Caiazzo, anch’essa destinataria degli arresti domiciliari, non ha presentato richiesta di riesame, quindi la sua misura cautelare è rimasta in vigore.
Queste decisioni rappresentano un punto di svolta nel procedimento giudiziario, che ha visto coinvolti anche l’ex sindaco Massimo Coppola e il suo collaboratore Raffaele Guidanoto come Lello il sensitivo. Entrambe le figure sono ritenute centrali nei diversi filoni investigativi e hanno già fatto ampie ammissioni, aprendo la strada a possibili richieste di patteggiamento.
Le prossime tappe del processo
Entro metà mese, la tangentopoli sorrentina tornerà in aula per il primo filone processuale. Il tribunale di Torre Annunziata sarà chiamato a valutare le richieste di patteggiamento avanzate dagli imputati per chiudere il giudizio in fase preliminare. Questo sviluppo potrebbe accelerare la risoluzione del caso, che ha già suscitato grande clamore e attenzione mediatica.
L’inchiesta Sistema Sorrento ha messo in luce una presunta rete di corruzione che avrebbe coinvolto diverse figure pubbliche e amministrative. Le decisioni del tribunale del riesame rappresentano un passo importante verso la verità, ma il processo è ancora lungo e complesso. Le prossime udienze saranno cruciali per determinare le responsabilità e le eventuali condanne degli imputati.



