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TAR Campania riconosce sei scatti stipendiali a ex agente Polizia Penitenziaria

Una sentenza del TAR Campania potrebbe cambiare le sorti di centinaia di pensionati delle forze di polizia. Scopri come e perché.

TAR Campania riconosce sei scatti stipendiali a ex agente Polizia Penitenziaria

Una decisione giudiziaria senza precedenti sta facendo parlare di sé nel mondo delle pensioni delle forze di polizia. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha infatti accolto il ricorso di un ex agente della Polizia Penitenziariariconoscendogli il diritto al ricalcolo del Trattamento di Fine Servizio (TFS) con l’inclusione dei cosiddetti sei scatti stipendiali.

Questa sentenza potrebbe aprire la strada a numerosi altri ricorsi da parte di ex appartenenti alle forze di polizia e alla Polizia Penitenziaria che, pur possedendo i requisiti previsti dalla legge, non hanno visto riconosciuti questi benefici nella liquidazione della propria buonuscita.

La vicenda dell’ex agente della Polizia Penitenziaria

La storia ha inizio con il collocamento a riposo di un ex agente della Polizia Penitenziaria, andato in pensione a domanda dopo aver superato i 55 anni di età e maturato oltre 35 anni di servizio. Analizzando i prospetti di liquidazione del TFS, l’agente aveva notato che l’INPS non aveva computato nella buonuscita il beneficio previsto dall’articolo 6-bis del decreto legge 387 del 1987norma che riconosce sei scatti stipendiali aggiuntivi ai fini del calcolo della pensione e dell’indennità di buonuscita.

Assistito dal suo legale, il pensionato ha deciso di rivolgersi ai giudici amministrativi. L’INPS, costituitosi in giudizio, ha preso atto dell’orientamento ormai consolidato della giurisprudenza e ha chiesto un termine per adempiere.

La decisione del TAR Campania e le implicazioni

Con la sentenza pronunciata dalla Settima Sezione del TAR Campania, il Collegio ha ribadito che il beneficio dei sei scatti spetta anche agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria collocati a riposo a domanda, purché abbiano raggiunto i 55 anni di età e maturato almeno 35 anni di servizio utile.

I giudici hanno richiamato numerose pronunce del Consiglio di Stato che negli ultimi anni hanno consolidato l’interpretazione favorevole ai pensionati del comparto sicurezza, chiarendo che il beneficio deve essere riconosciuto anche ai fini della liquidazione del TFS e non soltanto del trattamento pensionistico.

Per effetto della decisione, l’INPS dovrà ricalcolare la buonuscita spettante all’ex poliziotto e corrispondere tutte le somme dovute, maggiorate degli interessi legali decorrenti dalla data di pagamento del trattamento di fine servizio. L’Istituto è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali, quantificate in 3 mila euro oltre accessori di legge.

Le reazioni e le prospettive future

Questa sentenza rappresenta un importante precedente per tutti gli ex appartenenti alle forze di polizia che potrebbero trovarsi in una situazione simile. Molti potrebbero ora decidere di presentare ricorsi analoghi per ottenere il riconoscimento dei sei scatti stipendiali nella liquidazione della propria buonuscita.

La decisione del TAR Campania è stata accolta con grande soddisfazione dagli interessati, che vedono finalmente riconosciuti i propri diritti dopo anni di attesa. Resta da vedere come l’INPS risponderà a questa sentenza e se deciderà di applicare il riconoscimento dei sei scatti stipendiali in modo più ampio e sistematico.

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