Un episodio di violenza ha turbato la mattina a Fuorigrotta, quartiere ovest di Napoli: due giovani a bordo di una Smart Fortwo sono stati inseguiti da un suv e hanno subito un assalto culminato in colpi d’arma da fuoco. La dinamica, ricostruita con i rilievi e i racconti raccolti, mette insieme un inseguimento, un impatto stradale e il sospetto che quanto accaduto fosse la risposta a una lite scoppiata poco prima in un locale della zona.
Gli investigatori si sono concentrati sui profili dei due occupanti della Smart, le immagini di videosorveglianza e un filmato circolato sui social che mostra attimi concitati dell’aggressione. La vicenda al momento è al vaglio dei carabinieri della compagnia di Bagnoliintervenuti dopo la segnalazione del tentativo di rapina in corso.
Ricostruzione della scena: l’impatto, i colpi e il ritrovamento dell’Audi
Secondo la ricostruzione operativa, la Smart ha urtato alcune auto parcheggiate su viale Cavalleggeri d’Aosta e si è fermata a bordo strada dopo l’impatto. All’interno c’erano il conducente, un ragazzo poco più che ventenne identificato come M.B., e il passeggero L.E., di 27 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio, la persona e il possesso di armi. Testimoni oculari riferiscono che un suv Audi Q2 li aveva tamponati e bloccati sulla fiancata destra: uomini a bordo del mezzo avrebbero tentato di strappare l’orologio di pregio indossato dal conducente, esplodendo anche alcuni colpi di pistola senza colpire l’abitacolo.
Elemento probatorio: il video e le grida della strada
Un filmato girato da residenti e fatto circolare sui canali social documenta la fase culminante dell’aggressione: si vedono due giovani aggredire il conducente mentre un terzo incita all’azione. Nell’audio si dovrebbe udire qualcuno chiedere di «prendere la pistola» e di sottrarre l’orologio, frasi che confermano l’aggressività del tentativo. Pochi istanti dopo la registrazione si noterebbe l’arrivo di un’auto bianca dalla quale scende un uomo che cerca di intervenire sulla scena.
Indagini e piste investigative seguite dai carabinieri
I militari del Nucleo radiomobile di Napoli hanno acquisito le immagini delle telecamere pubbliche e private della zona per ricostruire l’inseguimento, che secondo i primi riscontri sarebbe durato quasi tre chilometri. I rilievi hanno permesso di recuperare l’Audi utilizzata per l’aggressione: la vettura, risultata noleggiata, è stata lasciata vicino a una palazzina non distante dal punto dell’incidente e posta sotto sequestro per gli accertamenti tecnici.
Le ipotesi al centro dell’inchiesta oscillano tra



