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37enne di Forio lascia l’ospedale dopo l’intervento chirurgico al fegato

Una donna di 37 anni originaria di Forio è tornata a casa dopo la dimissione dall'Ospedale Rizzoli di Lacco Ameno; l'equipe del dottor Mimmo Loffredo le ha salvato la vita con un intervento che ha previsto l'asportazione di una parte del fegato, mentre il padre resta in carcere per tentato omicidio.

37enne di Forio lascia l’ospedale dopo l’intervento chirurgico al fegato

Questa mattina, lunedì 8 giugno 2026una donna di 37 anni residente a Forio è stata dimessa dall’Ospedale Rizzoli di Lacco Ameno dopo il ricovero causato da una violenta aggressione. Le condizioni della paziente, che aveva riportato traumi interni gravi, sono migliorate al punto da consentire la dimissione dal nosocomio isolano.

L’episodio, avvenuto nei giorni precedenti, ha portato a un intervento sanitario complesso e a un procedimento giudiziario in corso: il padre della donna è stato arrestato e, a seguito dell’interrogatorio di garanzia, la Procura di Napoli ha convalidato la misura cautelare. All’uomo viene contestato il reato di tentato omicidio.

Intervento chirurgico decisivo all’Ospedale Rizzoli di Lacco Ameno

L’operazione che ha consentito il miglioramento delle condizioni della 37enne è stata eseguita dall’equipe diretta dal dottor Mimmo Loffredo. L’intervento, reso necessario dai danni interni causati dall’aggressione, ha comportato l’asportazione di una parte del fegatouna procedura delicata e determinante per stabilizzare il quadro clinico della paziente. Il successo dell’operazione è stato valutato dai medici come condizione indispensabile per procedere alla dimissione.

Il ricovero presso l’Ospedale Rizzoli di Lacco Ameno ha incluso monitoraggi intensivi e trattamenti post-operatori volti a prevenire complicanze. I sanitari hanno seguito protocollo e terapie mirate per il recupero della funzionalità epatica residua: si è trattato di un percorso clinico che ha richiesto attenzione multidisciplinare per garantire la stabilità emodinamica e metabolica della paziente.

Accertamenti giudiziari e stato dell’indagine

Sul versante giudiziario, l’arresto del padre è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Ischia. Dopo il fermo, si è svolto l’interrogatorio di garanzia che ha portato la Procura di Napoli a convalidare l’arresto e a confermare la misura della custodia cautelare in carcere. La qualificazione del reato è la contestazione di tentato omicidioaccusa che indica la gravità dell’episodio e la volontà, secondo l’accusa, di arrecare un danno potenzialmente letale.

Le attività investigative coordinate dagli inquirenti hanno incluso l’audizione di testimoni e la raccolta di elementi che hanno portato all’arresto. Restano ora aperti accertamenti per ricostruire con precisione dinamica e movente dell’aggressione, così come per valutare eventuali responsabilità e circostanze accessorie che emergeranno nel corso dell’istruttoria.

Impatto sulla vittima e percorso di recupero

La dimissione dall’ospedale segna un passaggio significativo nella fase di recupero della donna, che dovrà affrontare un periodo di convalescenza e di follow-up medico. L’asportazione di una porzione epatica richiede controlli periodici per monitorare la funzione residua e prevenire eventuali infezioni o complicazioni post-operatorie. Il medico curante e l’equipe hanno predisposto un piano di controlli ambulatoriali e terapie di supporto per agevolare la ripresa.

A livello psicologico, l’uscita dall’ospedale apre anche la necessità di valutare supporti specialistici per affrontare le conseguenze emotive dell’aggressione, un aspetto che spesso accompagna episodi di violenza intra-familiare e che può richiedere interventi dedicati.

Contesto territoriale e coinvolgimento delle autorità locali

L’episodio è avvenuto sull’isola di Ischiacon il ricovero e le cure erogate a Lacco Amenomentre la vittima risiede a Forio. L’intervento dei carabinieri della Compagnia di Ischia ha portato rapidamente al fermo dell’indagato, una dinamica che evidenzia la collaborazione tra forze dell’ordine e servizi sanitari locali nelle emergenze legate a episodi di violenza.

La conferma della misura cautelare da parte della Procura di Napoli rappresenta la fase iniziale dell’iter giudiziario che seguirà: nei prossimi passi processuali verranno valutati gli elementi probatori e le eventuali richieste difensive, mentre la persona arrestata rimane in regime di detenzione preventivo fino a ulteriori decisioni dell’autorità giudiziaria.

La vicenda richiama l’attenzione sulla necessità di percorsi di protezione per le vittime e sulla prontezza di intervento sanitario e investigativo in casi di grave violenza domestica. Al momento, le informazioni pubbliche confermate riguardano la dimissione della donna, l’intervento chirurgico dell’equipe guidata dal dottor Mimmo Loffredol’arresto operato dai carabinieri della Compagnia di Ischia e la convalida dell’arresto da parte della Procura di Napolicon la contestazione del reato di tentato omicidio.

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