Intorno alle 8.15 di questa mattina, un operaio di 53 anni originario di Pozzuoli è caduto dalla sua postazione sull’impalcatura posta sulla facciata est di un edificio in via Enea, Bagnoli. La caduta, avvenuta da un’altezza di sette metri è avvenuta mentre l’uomo discuteva brevemente con i colleghi e si era appena sistemato sul ponte di lavoro.
Il collega, improvvisamente privo di appigli, è precipitato nel vuoto, riportando lesioni multiple al volto, al ginocchio sinistro, all’addome, al torace e al polso sinistro. I compagni di squadra lo hanno soccorso immediatamente e, con l’intervento di un’ambulanza, l’uomo è stato trasportato all’ospedale Cardarelli dove è stato ricoverato in prognosi riservata. All’arrivo al pronto soccorso, il paziente era in codice rosso ma rimaneva cosciente.
Interventi delle autorità e prime verifiche
Sul luogo del sinistro è intervenuta una pattuglia del commissariato Bagnoli. Per tutta la giornata, la squadra ha collaborato con l’Ispettorato del Lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente mediante rilievi scientifici, controllare l’uso dei dispositivi di sicurezza e accertare la posizione lavorativa della vittima.
Ambito delle indagini
Le verifiche non si limitano al singolo lavoratore: sono sotto esame anche la ditta esecutrice dei lavori il committente e il direttore dei lavori. Gli organi preposti intendono, entro le prossime ore, chiarire se vi siano responsabilità penali o amministrative da attribuire.
Una serie di incidenti sul lavoro in Campania
Il caso di Bagnoli si inserisce in una sequenza preoccupante di infortuni mortali verificatisi nelle ultime settimane. Il 3 ottobre a Caivano, Salvatore Calignano operaio di 61 anni, è caduto dal tetto di un capannone su cui lavorava “a nero”. Il datore di lavoro è stato arrestato e la Regione Campania si è costituita parte civile, grazie a una modifica della legge regionale del 2013. Il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi ha definito la decisione un “passo avanti importante e un atto di civiltà”.
Nel mese di ottobre, al Vulcano Buono di Nola un uomo di 53 anni è morto a seguito di una caduta di circa due metri mentre montava scaffalature in un deposito in costruzione. Il ferito è stato ricoverato al reparto di rianimazione dell’Ospedale del Mare e, dopo una settimana di lotta, è deceduto.
A Trecase un operaio di 61 anni è stato investito da una trave in muratura durante la ristrutturazione di una villetta privata, subendo un trauma letale sul colpo. L’uomo lavorava senza contratto regolare. Infine, a Poggiomarino un dipendente di una ditta di onoranze funebri, 58 anni, è caduto da una scala mentre svolgeva la tumulazione di una salma, riportando gravi lesioni.
Questi eventi evidenziano una crescente criticità nella sicurezza sul lavoro nella regione, con numerosi casi di operai impiegati senza adeguate tutele contrattuali o dispositivi di protezione individuale. Le autorità regionali e i sindacati hanno già iniziato a richiedere controlli più severi e sanzioni più incisive per i datori di lavoro non conformi.



