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Violenza a Pozzuoli: tifoso 34enne del Portici in condizioni critiche

Un tifoso del Portici finisce in terapia intensiva dopo una brutalità a Pozzuoli

Violenza a Pozzuoli: tifoso 34enne del Portici in condizioni critiche

Nel pomeriggio della domenica 25 ottobre, lo stadio Domenico Conte di Arco Felice è stato teatro di una rissa che ha avuto conseguenze ben più drammatiche del semplice confronto tra sostenitori. Dopo la vittoria per 2-0 della squadra ospite, una rissa tra i gruppi di ultras locali e i tifosi del Portici si è conclusa con l’aggressione di un sostenitore 34enne, costretto a un ricovero in condizioni molto gravi.

Scontri all’uscita dello stadio

Al termine del match, alcuni membri dei tifosi della Puteolana 1902 avrebbero circondato una decina di fan del Portici 1906, scatenando una violenta colluttazione. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane tifoso del Portici è stato colpito alla testa con una spranga – ipotizzata anche come possibile mazza da baseball – da parte di un gruppo di supporter locali. L’attacco ha provocato un’emorragia cerebrale che ha condotto al ricovero d’urgenza.

Intervento chirurgico e stato di salute

Il 34enne è stato immediatamente soccorso e trasportato in codice rosso al ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Qui è stato sottoposto a una delicata operazione per contenere l’emorragia cerebrale. I medici hanno descritto le condizioni del paziente come critiche, richiedendo un costante monitoraggio in terapia intensiva.

Indagini e ricostruzione dei fatti

Le Forze dell’Ordine hanno avviato le indagini per identificare i responsabili dell’aggressione. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate allo stadio saranno analizzate per ricostruire la dinamica dell’attacco e individuare tutti gli autori. L’obiettivo è assicurare che chi ha partecipato alla violenza risponda delle proprie azioni davanti alla legge.

Reazioni istituzionali e del club

Il Prefetto di Napoli Michele di Bari ha espresso “sentimenti di profonda vicinanza e solidarietà al giovane coinvolto e alla sua famiglia”, sottolineando come “ogni forma di violenza sia del tutto incompatibile con i valori dello sport e con i principi di legalità e civile convivenza”. Ha inoltre ringraziato le forze di polizia e il personale sanitario per l’intervento tempestivo.

La società Puteolana 1902 ha rilasciato una condanna ferma e assoluta dei fatti, descrivendoli come “una pagina dolorosa e inaccettabile”. Il club ha ribadito che “la violenza non è tifo, non è appartenenza, non è rivalità sportiva” e ha auspicato una rapida ripresa per il tifoso ferito, nonché l’individuazione di tutti i responsabili.

Entrambe le parti hanno insistito sull’importanza di tutelare la sicurezza degli spettatori e di garantire che gli stadi restino luoghi di aggregazione, non di violenza. Il caso mette in evidenza la necessità di un controllo più severo durante gli eventi sportivi e di un impegno congiunto di club, autorità e tifoserie per preservare la cultura sportiva basata sul rispetto reciproco.

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