Il pescivendolo Peppe Di Napoli, noto a Napoli per le sue vongole fresche, ha subito domenica 25 ottobre 2026 un’aggressione inaspettata nella sua pescheria di Pianura. La lite è nata da una contestazione sul prezzo delle vongole, fissato a 30 euro al chilo, e si è rapidamente trasformata in violenza fisica, con il commerciante colpito al collo da una chiave. Dopo l’attacco, Peppe è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale San Paolo di Napoli.
Le telecamere di sicurezza, collocate vicino alla cassa per motivi di tutela, hanno registrato l’intero episodio, fornendo prove cruciali sia per l’identificazione degli aggressori sia per le successive denunce legali.
Gli eventi nella pescheria di Pianura
Secondo le registrazioni, una cliente si è avvicinata al bancone lamentandosi del prezzo delle vongole, sostenendo che 30 euro al chilo fossero eccessivi. La discussione verbale è divenuta accesa, attirando l’attenzione di altri clienti e dei familiari del proprietario. A questo punto è intervenuto un uomo descritto come “esperto di arti marziali”, il quale, con un gesto repentino, ha colpito Peppe al collo usando una chiave, provocando una ferita potenzialmente letale.
Il ruolo delle telecamere di sicurezza
Le immagini mostrano chiaramente la dinamica: la donna, prima di alzare la voce, è rimasta a distanza mentre l’uomo si avvicinava al bancone. La chiave è visibile nella mano dell’aggressore prima del contatto con il collo di Peppe. Queste riprese sono state consegnate alle forze dell’ordine, che le stanno esaminando per identificare l’autore dell’attacco.
Conseguenze sanitarie e reazione legale
All’arrivo al San Paolo, i medici hanno diagnosticato un trauma cranico minore con escoriazioni nella regione laterocervicale destra e nella zona sottoclaveare destra. La prognosi indica una degenza di cinque giorni, durante i quali Peppe sarà sottoposto a controlli per escludere danni più gravi a vasi sanguigni vitali. La ferita al collo, se avesse colpito un vaso importante, avrebbe potuto avere conseguenze letali.
L’avvocato Angelo Pisani, fondatore di Potere ai Diritti e del progetto antiviolenza, ha rilasciato una dichiarazione in cui definisce l’accaduto “un’aggressione gravissima”. “Sono senza parole. Siamo tutti in pericolo, anche senza alcun motivo”, ha detto Pisani, aggiungendo che la violenza scaturita da una semplice discussione sul prezzo delle vongole è “assurda, vergognosa e intollerabile”.
Le richieste dell’avvocato
Pisani ha annunciato l’intenzione di presentare una denuncia formale alle autorità competenti, chiedendo che vengano accertate tutte le responsabilità, comprese quelle dei testimoni oculari e delle registrazioni video. Ha inoltre lanciato un “allarme nazionale”, invitando le istituzioni a intervenire con misure di sicurezza più efficaci e a promuovere una cultura del rispetto che impedisca che la rabbia sociale degeneri in violenza.



