9 Giugno 2026 🌫 22°

Perquisizioni e accuse di metodo mafioso: nove arresti virtuali e indagati in provincia di Caserta

La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha fatto eseguire perquisizioni nei confronti di undici persone nell'ambito di un'indagine che ricostruisce un sequestro di persona e richieste estorsive contro l'imprenditore Pasquale Walter Stellato; nella vicenda emergono minacce con riferimenti a clan e la sottrazione di un Rolex del valore indicativo di 23mila euro.

Perquisizioni e accuse di metodo mafioso: nove arresti virtuali e indagati in provincia di Caserta

La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha avviato un’indagine che ha portato, il 12 maggio 2026, all’esecuzione di una serie di perquisizioni disposte dalla procura antimafia. Le attività investigative, svolte dalla Squadra Mobile di Casertasi sono concentrate in diversi comuni della provincia e nel capoluogo, coinvolgendo undici persone al momento iscritte nel registro degli indagati e attualmente a piede libero.

Al centro dell’inchiesta ci sono episodi gravi contestati a vario titolo: sequestro di persona aggravato dal metodo mafiosoestorsioneminacceaggressionirapina e detenzione illecita di armi. Le operazioni hanno interessato Recale, Marcianise, Maddaloni, Casapulla e Napoli, comuni che compaiono nella ricostruzione dei fatti fornita dalla Dda.

Perquisizioni e luoghi coinvolti nell’operazione

Le perquisizioni disposte dalla Dda e condotte dalla Squadra Mobile di Caserta hanno riguardato abitazioni e locali situati tra Recale, Marcianise, Maddaloni, Casapulla e Napoli. Gli investigatori hanno ricostruito la rete di rapporti e le operazioni commerciali all’origine delle tensioni tra le parti, con contestazioni che avrebbero progressivamente trasformato richieste economiche in presunte intimidazioni e violenze fisiche.

Elenco degli indagati interessati dalle perquisizioni

Gli undici soggetti nei confronti dei quali sono state eseguite le attività investigative risultano essere: Marco AlbertiniPasquale ApicellaFrancesco ArgenzianoCuono Domenico BuonavolontàPasquale CampolattanoPasquale CorvinoCarmine DerrottiAndrea MendittiFabrizio MendittiAntonio Rosato e Lorenzo Smeragliuolo. Tutti sono attualmente indagati e a piede libero in attesa di ulteriori sviluppi procedurali.

Il sequestro e le accuse mosse dalla procura

Secondo la ricostruzione della Dda, la vittima è l’imprenditore Pasquale Walter Stellatotitolare di un’attività specializzata nella compravendita di autovetture e orologi di pregio. L’indagine trae origine da rapporti commerciali pregressi tra Stellato e un broker del settore auto di lusso, con contestazioni economiche che avrebbero portato a richieste crescenti nei confronti dell’imprenditore.

Nel corso delle presunte intimidazioni, la procura contesta la richiesta di una somma di circa 600mila euro ritenuta dagli indagati come credito da recuperare. La Dda sostiene che le richieste siano sfociate in un episodio di sequestro avvenuto il 12 maggio 2026: in quella giornata Stellato sarebbe stato seguito e bloccato mentre era a bordo della propria auto, costretto a salire su un’altra vettura e portato nei pressi del cimitero di San Priscodove avrebbe subito minacce e aggressioni fisiche.

Aggravante del metodo mafioso e utilizzo di armi

La Direzione Distrettuale Antimafia contesta l’aggravante del metodo mafioso perché, durante l’azione, sarebbero stati fatti riferimenti agli uomini del clan Belforte al fine di intimidire la vittima. Nel corso del sequestro sarebbero state utilizzate pistole e un’arma automatica, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, elementi che aggraverebbero la posizione degli indagati.

Al termine dell’azione, sempre secondo l’accusa, gli indagati avrebbero sottratto a Stellato un orologio Rolex modello GMT Master del valore stimato in circa 23mila eurooltre a denaro contante, gioielli e altri effetti personali. L’imprenditore ha già nominato un avvocato difensore ed è parte civile potenziale nel procedimento che la Dda sta sviluppando.

Nel quadro giudiziario emerge inoltre un dato storico: l’imprenditore era stato in passato assolto in un procedimento penale risalente a circa una decina di anni facollegato a vicende di riciclaggio riconducibili alla sfera della camorra in aree come Macerata Campania e Portico. L’indagine attuale, tuttavia, è incentrata sui fatti più recenti e sulle dinamiche di presunta estorsione e violenza fisica che hanno portato alla denuncia e alle perquisizioni della Dda.

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