In un gesto che ha sorpreso e commosso il pubblico, Alfa e Gigi D’Alessio hanno presentato una canzone inedita intitolata «Genova e Napoli». L’evento si è svolto sul campo di Marassi, prima della partita di calcio tra Genoa e Napoli, conclusasi con la vittoria degli azzurri grazie ai gol di De Bruyne e Vergara. La canzone, nata dall’idea di Alfa, celebra il legame antico tra due città di mare, unite da passioni comuni come la musica e il calcio.
L’idea di Alfa: una canzone-ponte
L’ispirazione per questo progetto è venuta ad Andrea De Filippi, 26 anni, genovese e tifoso del Genoa. «Da tempo volevo fare qualcosa con Gigi, diciamo da quando mi ha battuto a Sanremo 2026 nella serata delle cover, vincendola al fianco di Geolier», spiega il giovane cantautore. Alfa, noto per i suoi duetti con artisti seniores come Vecchioni e Jovanotti, ha subito coinvolto D’Alessio nel progetto.
«È stato facile convincermi: stimo Alfa come artista e come persona, glielo avevo già confessato, e il brano, melodico come piace a me, toccava corde a me care», ha dichiarato Gigi D’Alessio. «Ogni volta che arrivo a Genova per cantare mi sento a casa. Così Andrea è venuto a casa mia, abbiamo unito voci e staff e… il pezzo è nato senza travaglio». La creazione della canzone è stata tutt’altro che convenzionale: «Abbiamo passato sei ore a mangiare e due a registrare», ricorda Alfa.
Affinità musicali e culinarie
Tra i due artisti ci sono molte affinità, non solo musicali ma anche culinarie. «Ci uniscono tante cose, anche musicalmente: penso a maestri come Fabrizio De André e Gino Paoli, che hanno scritto e cantato in napoletano», ha spiegato Alfa. Gigi D’Alessio ha aggiunto: «Ci unisce persino la cultura culinaria, con un piatto che si chiama genovese, ma è verace, partenopeo doc».
«Due città di porto, due città che ti abbracciano quando arrivi, due importanti scuole della canzone», ha sottolineato D’Alessio. Alfa guarda invece a Napoli come a un modello da seguire. «Ecco, mi piacerebbe che Genova imitasse Napoli nel campionato di calcio, nel mondo della canzone, nello sviluppo turistico straordinario che la città sta attraversando, nell’essere al centro di una narrazione che inizia nei libri ed arriva nelle serie televisive passando per i dischi».
Il calcio come un’altra storia d’amore
Il legame tra le due città passa anche attraverso il calcio. «Il calcio è passione, è un’altra storia d’amore, regala gioie e dolori», ha concluso D’Alessio, che si è concesso due mesi di ferie. «Grecia, Sardegna, Acciaroli… Bellissimo, con i miei piccirilli, Francesco e Ginevra… Ma pure stancante, quasi quasi mi propongo nei pianobar per scappare e… riposarmi».
Intanto c’è Marassi, il ritrovato gemellaggio tra le squadre e, poi, finita la canzone, il fischio d’inizio. A restare è il messaggio affidato alla musica: «Io non riesco a capire gli altri come fanno a vedere il mare solo qualche giorno l’anno e a non guardare mai oltre perché l’orizzonte non si vede in città e ’o mare ce mantene cu’ ’e prumesse ma nun ‘o sape ca tu e’ fatto fesso sulamente a mme Nun simme nuje si nun simme io e tte».
Un ritornello che diventa così il punto d’incontro tra due città lontane sulla carta, ma vicine per storia, cultura, musica, calcio e soprattutto per quel mare che da sempre ne definisce l’identità.



