Durante la notte scorsa, nei pressi del bar di via Parrella a Boscoreale, una rissa si è trasformata in una sparatoria. Un giovane di 27 anni, identificato come Salvatore Gallo, è stato colpito al fianco destro da un proiettile e trasportato d’urgenza all’ospedale locale, per poi essere trasferito all’Ospedale del Mare di Napoli, dove resta ricoverato in prognosi riservata. L’episodio ha scosso profondamente la cittadina, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza dei giovani nelle ore notturne.
Il giorno seguente, sempre a Boscoreale, lo stesso autore del fuoco, un ragazzo di 25 anni, si è presentato spontaneamente alla stazione dei Carabinieri accompagnato dal proprio difensore di fiducia. Lì, ha consegnato due armi da fuoco detenute illegalmente, affermando di averle utilizzate nella notte precedente contro il 27enne. In conseguenza di questa dichiarazione, è stato immediatamente posto in arresto per detenzione illegale di armi, ricettazione e tentato omicidio, con provvedimento del pm di turno presso la Procura di Torre Annunziata.
Il giovane si costituisce e consegna le armi
Il 25enne, di origine boscoreanese, è arrivato alla caserma con l’avvocato al suo fianco, mostrando una volontà apparente di collaborare con le autorità. Dopo aver firmato la denuncia di costituzione, ha consegnato due fucili: una pistola calibro 7,65 con matricola punzonata e un revolver belga dei primi del Novecento calibro 8×27. Entrambe le armi erano state detenute senza licenza, configurando il reato di detenzione illegale di Armi clandestine. Il gesto ha permesso ai Carabinieri di acquisire immediatamente il materiale probatorio necessario per ricostruire la dinamica dei fatti.
Le armi sequestrate
La pistola 7,65, di recente fabbricazione, presentava segni di utilizzo recente, mentre il revolver belga, pur essendo un modello storico, mostrava comunque la capacità di fuoco, elemento cruciale per l’accusa di tentato omicidio. Entrambe le armi sono state poste in confisca e trasportate al laboratorio di balistica della Compagnia di Torre Annunziata per le opportune analisi. La consegna volontaria delle armi ha fornito alle forze dell’ordine un elemento probatorio decisivo per confermare la responsabilità del giovane.
La vittima e il percorso ospedaliero
Il coetaneo ferito, Salvatore Gallo, 27 anni, è stato soccorso dai soccorsi presenti sul posto e trasportato prima all’ospedale locale per le prime cure. A causa della gravità della ferita all’addome, è stato successivamente trasferito all’Ospedale del Mare di Napoli, struttura specializzata nella gestione di traumi addominali. Qui, le sue condizioni sono rimaste sotto stretto monitoraggio, con i medici che hanno tenuto riservata la prognosi, consentendo così al paziente di ricevere le cure più adeguate senza divulgare dettagli sensibili.
Condizioni cliniche e prognosi
Secondo le informazioni fornite dal personale medico, il giovane è stabile, ma la natura dell’infortunio richiede un periodo di osservazione prolungato. L’assistenza chirurgica è stata valutata come necessaria, ma al momento non sono state rese pubbliche ulteriori informazioni sul decorso post-operatorio. La segretezza della prognosi è stata mantenuta per proteggere la privacy del paziente e per evitare eventuali pressioni esterne.
Reazioni della comunità e indagini delle forze dell’ordine
L’intera vicenda ha suscitato un’ondata di preoccupazione tra i residenti di Boscoreale. Molti cittadini hanno chiesto un più rigoroso controllo delle attività notturne e una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle ore critiche. I Carabinieri, in collaborazione con la Procura di Torre Annunziata, stanno ora ricostruendo i passaggi dell’incidente, raccogliendo testimonianze dai presenti al bar e analizzando le prove balistiche. L’obiettivo è chiarire ogni aspetto della sparatoria e valutare eventuali responsabilità aggiuntive, oltre a garantire che la sicurezza della comunità torni a livelli accettabili.



