Il 19enne attore ercolanese Luigi Zeno è tornato nella sua città natale per ricevere un encomio speciale. La sindaca Antonietta Garzia, in una cerimonia tenutasi nei locali del Municipio, gli ha consegnato personalmente il riconoscimento al merito artistico, sottolineando il valore del suo percorso professionale e il legame con le radici. Il premio è arrivato in un momento di grande fermento per Zeno, che attualmente si trova a Roma sul set di una nuova serie tv.
Da Ercolano ai palcoscenici nazionali: il cammino formativo
Fin da giovane, Zeno ha nutrito la passione per il teatro, frequentando il Teatro NEST di Napoli e partecipando a laboratori di recitazione. Successivamente ha arricchito la sua preparazione con masterclass, tra cui quella tenuta dall’acting coach Bernard Hiller. Il suo curriculum include cortometraggi premiati in festival come il Picentia Short Film Festival, il Vesuvius Film Festival e il Sorrento Film & Food Festival, oltre a riconoscimenti istituzionali quali il premio Fratelli De Filippo 2025.
Il ruolo che ha conquistato Netflix
Il breakthrough internazionale è avvenuto con la serie “Minerva – La Scuola” distribuita su Netflix dal 22 settembre 2026. Zeno interpreta Leonardo, un giovane del liceo militare napoletano, accanto a interpreti come Cristiana Capotondi e Massimiliano Gallo. La produzione, composta da otto episodi, ha permesso all’attore di farsi conoscere da un pubblico globale, dimostrando una capacità interpretativa capace di oscillare tra disciplina e ribellione giovanile.
I nuovi impegni televisivi su Rai 1
Dopo il successo su Netflix, Zeno è stato chiamato per due progetti della Rai 1. Il primo è la fiction “Nemo – Chi ha ucciso Sofia?” thriller in sei episodi diretto da Carmine Elia, dove l’attore ricopre un ruolo ancora avvolto nel mistero. Parallelamente, partecipa alla produzione poliziesca “Trastevere Blues” girata a Roma e diretta da Beniamino Catena e Marco Bocci. Il cast include volti noti come Vittoria Puccini, Matteo Martari e Romano Reggiani, offrendo a Zeno l’opportunità di confrontarsi con colleghi già affermati nel panorama televisivo.
Un impegno sociale oltre lo schermo
Il giovane attore non si limita alla recitazione. Ha recitato nel corto “La linea sottile” diretto da Umberto Santacroce, che indaga il fenomeno del bullismo, girato all’Istituto Pontano di Napoli, luogo frequentato dallo stesso Zeno. Il lavoro ha raccolto premi in diversi festival e testimonia un impegno verso tematiche di attualità, dimostrando che la sua arte è anche uno strumento di sensibilizzazione.
La cerimonia di Ercolano e il messaggio al futuro
Durante la premiazione, la sindaca Garzia ha evidenziato come il percorso di Zeno sia un modello per i giovani del territorio: “Luigi è il simbolo di come il talento, quando è accompagnato dall’impegno e dalla determinazione, possa trasformarsi in una concreta opportunità di crescita professionale”. L’attore, pur trovandosi a Roma per le riprese, ha voluto essere presente “perché Ercolano è la mia casa, il luogo da cui sono partito e a cui ritorno sempre con il cuore”.
Il riconoscimento al merito artistico, unito ai successi su piattaforme internazionali e alle nuove fiction della Rai, segna una tappa cruciale per Luigi Zeno. Il prossimo passo sarà consolidare la sua presenza sul piccolo schermo, mantenendo la coerenza con le radici partenopee che lo hanno formato.



