È stata inaugurata il 26 giugno in piazzetta San Nicola a Castello di Cisterna la prima Casetta dei Libri del paese, promossa dall’associazione IRIS e dedicata a Mario Di Sena. L’installazione vuole essere un punto di accesso alla lettura gratuito e informale, concepito per favorire lo scambio di volumi tra cittadini e per stimolare nuove relazioni nello spazio pubblico.
La casetta funziona secondo una regola semplice e immediata: “Prendi un libro, lascia un libro“. Questa formula sintetizza l’idea di un patrimonio culturale che circola, evitando che i libri restino inutilizzati in scaffali domestici e trasformando un gesto individuale in una pratica collettiva.
Il progetto locale e la dedica a Mario Di Sena
L’iniziativa è stata realizzata dall’associazione IRIS che ha scelto di dedicare la casetta a Mario Di Sena socio attivo e sostenitore del valore della cultura e della condivisione all’interno della comunità. La dedica sottolinea il legame tra il progetto e la persona che, nella memoria dell’associazione, ha incoraggiato pratiche di partecipazione e scambio culturale.
La collocazione in piazzetta San Nicola è pensata per essere facilmente accessibile: chiunque passi può aprire la casetta, scegliere un libro e lasciarne un altro, contribuendo così a mantenere vivo il contenuto disponibile. Il gesto è volutamente minimale ma ricco di impatto sociale, perché favorisce l’incontro casuale tra lettori e incoraggia la circolazione dei saperi.
Origini del modello: Little Free Library e l’esperienza negli Stati Uniti
Il concetto della casetta si rifà al modello internazionale della Little Free Library nato negli Stati Uniti. L’idea ebbe origine nel 2009 a Hudson, Wisconsin quando Todd Bol costruì una piccola casetta di legno a forma di scuola per ricordare la madre, che era insegnante. Quella casetta, con la regola “Prendi un libro, lascia un libro“, è diventata il seme di una rete globale di scambi informali e gratuiti che ha ispirato progetti analoghi anche fuori dagli Stati Uniti.
In questo senso, la Casetta dei Libri di Castello di Cisterna non è solo un oggetto: è l’adattamento locale di un modello di condivisione culturale che valorizza l’accesso libero alla lettura e la responsabilità collettiva nella gestione di uno spazio condiviso.
La regola di funzionamento e il valore sociale
La gestione quotidiana di una casetta del genere si basa su principi elementari: rispetto, cura e partecipazione. Perché il progetto duri nel tempo è necessaria la collaborazione dei residenti che possono contribuire a mantenere gli scaffali in ordine e a segnalare eventuali problemi. La casetta diventa così anche un laboratorio di cittadinanza, dove la tutela di un bene comune dipende dall’impegno diretto della comunità.
In un’epoca in cui gli spazi pubblici spesso soffrono di incuria, la presenza di una Casetta dei Libri rappresenta un invito concreto a riscoprire il valore degli oggetti condivisi e del decoro collettivo. Il gesto di lasciare un libro non è solo scambio materiale, ma un contributo alla vita culturale del quartiere.
Aspetti pratici e aspettative per il territorio
La presenza della casetta in una piazzetta centrale mira a facilitare l’accesso a persone di ogni età: studenti, pendolari, anziani e famiglie. L’auspicio degli organizzatori è che, oltre al prestito informale, nascano occasioni di incontro e di dialogo intorno ai volumi lasciati, trasformando la casetta in un punto di aggregazione culturale a basso costo.
Affinché l’esperienza si consolidati, IRIS e i residenti dovranno lavorare insieme per garantire manutenzione e rotazione dei libri. La semplice regola “Prendi un libro, lascia un libro” resta il cuore operativo dell’iniziativa: un invito alla condivisione che, replicato in molte realtà, si è dimostrato efficace nel promuovere la lettura e il senso di comunità.



