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Schianto mortale a Massa di Somma: fermato il 25enne conducente

Il conducente del Range Rover, un 25enne senza patente, è stato fermato per omicidio stradale aggravato dopo l'incidente a Massa di Somma che ha causato la morte di Gennaro Costanzo.

Schianto mortale a Massa di Somma: fermato il 25enne conducente

Un grave incidente stradale avvenuto domenica 1 novembre a Massa di Somma ha portato all’arresto di un giovane identificato come conducente del Range Rover coinvolto. La vittima, Gennaro Costanzo, 55 anni, è deceduta sul colpo; con lui viaggiavano la moglie e il nipotino di tre anni, entrambi rimasti feriti.

Fermo e accuse a carico del conducente del Range Rover

I carabinieri di San Sebastiano al Vesuvio hanno individuato e tratto in arresto il 25enne indicato come chi era al volante del veicolo a noleggio. Il giovane, identificato con le iniziali K.R., è stato accusato di omicidio stradale aggravato e di omissione di soccorso. Secondo quanto ricostruito durante le attività investigative, il conducente non era in possesso della patente di guida al momento dello scontro.

Altri due occupanti del suv, entrambi giovani, si sono presentati in caserma nel pomeriggio successivo all’incidente, accompagnati dai propri avvocati: un 28enne è stato denunciato a piede libero per omissione di soccorso, mentre un terzo, anch’egli tra i 25 e i 28 anni, è stato rintracciato grazie a tracce ematiche trovate all’interno del veicolo. Tutte e tre le persone hanno ammesso di essere a bordo del Range Rover a noleggio al momento dell’impatto.

La fuga e i ritrovamenti sul mezzo

Dalle prime ricostruzioni, dopo il violento impatto contro la Ford Ka guidata da Costanzo, i tre si sarebbero allontanati a piedi dal luogo dello schianto senza prestare soccorso né contattare il servizio di emergenza 118. Elementi materiali lasciati nel suv, tra cui tracce di sangue, hanno consentito ai militari di identificare uno dei presenti e di accelerare le attività di individuazione degli altri.

Vittima, feriti e sviluppi investigativi

Il sinistro ha avuto conseguenze drammatiche: Gennaro Costanzo, 55 anni, è stato dichiarato morto sul luogo dell’incidente. Con lui viaggiavano la moglie e il nipotino di tre anni, entrambi feriti e ricoverati, senza che dal quadro informativo disponibile emergano dettagli ulteriori sulle loro condizioni cliniche.

Le vetture coinvolte sono state sequestrate per consentire accertamenti tecnici volti a determinare la dinamica del sinistro e la velocità con cui procedevano i mezzi. Le autorità competenti hanno disposto l’esame autoptico sul corpo della vittima; agli indagati e ai familiari di Costanzo saranno notificate le procedure relative a questo atto medico-legale. La verifica di eventuali assunzioni di alcol o sostanze non è stata ancora completata e rappresenta un aspetto sotto esame dagli inquirenti.

Trasferimento e misure cautelari

Il 25enne fermato è stato trasferito al carcere di Poggioreale in attesa dell’interrogatorio di convalida. Nei confronti del 28enne presente sul mezzo è stata avanzata una denuncia a piede libero per omissione di soccorso, mentre la posizione del terzo giovane coinvolto resta oggetto di accertamenti. Le contestazioni rivolte agli arrestati sono al momento indiziarie e saranno valutate nel corso delle procedure giudiziarie.

Le indagini proseguiranno per chiarire i passaggi che hanno portato all’impatto, inclusa la dinamica del sorpasso o della curva tagliata che avrebbe provocato la collisione con la Ford Ka. Le risultanze tecniche sullo stato dei veicoli e le analisi di laboratorio sui campioni prelevati potranno fornire elementi ulteriori utili a definire la responsabilità penale dei coinvolti.

L’impatto sul tessuto locale è immediato: l’episodio, avvenuto in un comune dell’area vesuviana, ha scosso la comunità e sollevato interrogativi sull’uso dei veicoli a noleggio, sulle condizioni dei conducenti e sulle responsabilità preliminari nel garantire soccorso alle vittime di incidenti stradali. Le autorità competenti continueranno a comunicare gli sviluppi procedurali nei canali istituzionali, mentre proseguono le attività tecniche e gli accertamenti medico-legali disposti.

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