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Manca il testo del decreto sui Campi Flegrei: 7.000 persone in limbo

Settemila sfollati a Pozzuoli aspettano un decreto ancora segreto, mentre la terra dei Campi Flegrei trema

Manca il testo del decreto sui Campi Flegrei: 7.000 persone in limbo

Da più di due settimane la popolazione di Pozzuoli vive una situazione di stallo. Dopo la scossa del 31 luglio, circa settemila residenti hanno dovuto trasferirsi in alloggi temporanei, supportati da un contributo mensile di 900 euro. La comunità, però, osserva impotente l’assenza del decreto per i campi flegrei, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre ma ancora non pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Il ritardo nella diffusione del testo sta generando un clima di frustrazione: il sindaco Luigi Manzoni ha già denunciato che i tempi del governo non coincidono con le esigenze della cittadinanza, definendo la situazione “fuori tempo massimo”. Nel frattempo, i comitati locali e il Centro Sociale Culturale Monterusciello hanno riacceso la mobilitazione, chiedendo un intervento concreto e immediato.

Decreto sui Campi Flegrei: approvazione senza pubblicazione

Il provvedimento, illustrato dal ministro della Protezione civile Nello Musumeci, prevede una governance unica per l’intera area, un fondo dedicato con risorse ellittiche di 100 milioni di euro all’anno e la possibilità di una delocalizzazione volontaria incentivata. Tuttavia, la mancanza del testo ufficiale rende queste disposizioni inutilizzabili, poiché la legge non può produrre effetti prima di essere iscritta nella Gazzetta.

Finanziamento e governance previsti

Secondo le dichiarazioni del ministro, il fondo da 100 milioni è “suscettibile di variazioni” a seconda dell’evoluzione del fenomeno vulcanico. La governance unica dovrebbe coordinare tutti gli enti coinvolti, dal Comune alla Prefettura, per una risposta più rapida. Musumeci ha attribuito il ritardo a “problemi burocratici, non politici”, sostenendo che il provvedimento sia già a Palazzo Chigi, ma senza specificare una data di pubblicazione.

Settemila sfollati in attesa e nuova attività sismica

Nel frattempo, la vita dei sfollati è segnata dall’incertezza. Il termine per l’uso degli hotel, previsto per il 31 ottobre, è ormai scaduto, lasciando molte famiglie senza un futuro chiaro. Il sindaco ha chiesto che nel testo finale vengano inseriti gli emendamenti elaborati dal gruppo di lavoro della Prefettura di Napoli, affermando che “i problemi li abbiamo noi”.

Sciame sismico del 27 ottobre e numeri di emergenza

Il 27 ottobre la zona dei Campi Flegrei ha registrato uno sciame sismico con tre scosse a partire dalle 17:29, confermando che il territorio rimane attivo. Il Comune di Pozzuoli ha invitato i cittadini a segnalare eventuali danni chiamando la Centrale Operativa della Polizia Municipale allo 081/8551891 o la Protezione Civile allo 081/18894400. Il medico del territorio ha avvertito che ulteriori scosse potrebbero far crescere il numero degli sfollati fino a 15 000, un’ulteriore pressione sul già fragile assetto abitativo.

Il Centro Sociale Culturale Monterusciello ha definito il decreto “non soltanto in ritardo, ma insufficiente, subdolo, tardivo non di settimane ma di anni”, accusandolo di volere spingere la popolazione verso la delocalizzazione per favorire interessi speculativi. Le richieste rimangono chiare: supporto concreto agli sfollati, messa in sicurezza di abitazioni e scuole, risorse per le squadre di emergenza e garanzie contro qualsiasi forma di delocalizzazione forzata. Finché non arriverà il testo, la comunità ha promesso di non smettere di esigere risposte.

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