25 ottobre 2026 🌤 14° Allerta gialla · vento · fino 26 ottobre 18:59

Caldo estremo: 18 città italiane in allerta massima

L'Italia affronta un'ondata di calore senza precedenti con 18 città in allerta rossa. Scopri quali sono e come proteggerti.

Caldo estremo: 18 città italiane in allerta massima

L’Italia è in piena emergenza caldo con ben 18 città che hanno raggiunto il livello di allerta massima. Il Ministero della Salute ha emesso un bollettino che classifica queste località con il livello 3 il più elevato previsto dal sistema nazionale di previsione e allarme.

L’allerta riguarda già la giornata di oggi, lunedì 29 giugno, e proseguirà anche martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio. Le temperature previste sono estremamente elevate, con picchi che raggiungono i 37 gradi a Napoli e valori simili in altre città.

Le città in allerta rossa

Le città interessate dall’allerta rossa sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Inoltre, altre città come Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste sono passate dal livello di attenzione giallo al livello arancione, segnalando un rischio crescente soprattutto per le persone più vulnerabili.

Queste condizioni climatiche estreme rappresentano un rischio significativo per la salute, soprattutto per le persone anziane, i bambini, le donne in gravidanza e chi soffre di malattie croniche. Le alte temperature, associate a elevata umidità e scarsa ventilazione, possono mettere a dura prova il sistema di termoregolazione del corpo.

Le misure di autoprotezione

Per affrontare l’ondata di calore, il Ministero della Salute ha rilanciato il proprio decalogo di prevenzione accompagnato dal numero verde 1500 dedicato ai cittadini. Le raccomandazioni principali includono:

  • Limitare le uscite durante le ore centrali della giornata
  • Mantenere gli ambienti freschi e ventilati
  • Bere regolarmente anche in assenza di sete
  • Privilegiare un’alimentazione leggera, ricca di frutta e verdura
  • Usare indumenti leggeri e traspiranti
  • Limitare l’attività fisica nelle ore più calde
  • Proteggere gli animali domestici

Particolare attenzione è riservata anche alla conservazione degli alimenti e alla protezione delle persone sole e fragili, con l’invito a segnalare eventuali situazioni di rischio ai servizi socio-sanitari.

L’impatto organizzativo sui servizi sanitari

Le ondate di calore rappresentano una prova importante per la capacità di risposta del Servizio sanitario nazionale. L’esperienza degli ultimi anni mostra che i periodi di caldo estremo si associano a un aumento degli accessi ai Pronto soccorso, dei ricoveri per disidratazione e scompensi delle patologie croniche e della domanda di assistenza domiciliare.

Dal punto di vista organizzativo, ciò richiede un rafforzamento delle attività di sorveglianza dei soggetti vulnerabili, una maggiore integrazione tra servizi sanitari e sociali e l’attivazione di reti di prossimità capaci di intercettare precocemente le situazioni a rischio.

La capacità di individuare tempestivamente le persone più esposte rappresenta oggi uno degli elementi più rilevanti della prevenzione. Gli infermieri impegnati nell’assistenza territoriale, domiciliare, nelle Case della Comunità e nei servizi di continuità assistenziale svolgono una funzione fondamentale nell’identificazione precoce dei pazienti a rischio, nell’educazione sanitaria e nel monitoraggio dei segni iniziali di disidratazione o scompenso clinico.

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